Non è certamente stato un inizio di avventura calcistica postivo per DAZN.

Durante le prime tre giornate di campionato sono emerse notevoli difficoltà per molti utenti, che in alcuni casi non sono riusciti a vedere la partita della propria squadra, o in maniera molto disturbata.

E’ arrivtata di conseguneza la perplessità da parte della Lega, con una lettera di richiamo all’emittente, oltre che da parte dei presidenti di Serie A, che pure avevano avallato la scelta di cambiare a discapito della storica Sky.

Adesso si mette in mezzo anche Agcom, con DAZN che finisce nell’occhio del ciclone per i dati sugli ascolti. Agcom ha perto infatti un’istruttoria, per quanto riguarda la modalità di rilevazione degli ascolti DAZN-Nielsen, per quanto concerne la pubblicazione dei medesimi e l’adeguamento alla legge Melandri. I numeri che sono stati messi a disposizione no nsarebbero gli stessi rilevati da Auditel, operatore che rileva i flussi di dati relativi a contenuti e pubblicità su smartphone, tablet, pc e gaming consolle.

Anche l’Upa, l’associazione utenti pubblicitari è molto sensibile su questo argomento. Potrebbe addirittura arrivare uno sciopero degli spot su DAZN, che metterebbe ancora più in difficoltà l’emittente streaming.

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