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Pradè al vetriolo: “Dovevamo giocare un’altra partita”

Anche il DS Pradè è scuro in volto. E ci mancherebbe altro. La prestazione non lo ha convinto e lo dice apertamente:

Dopo 4 minuti 2-0 devi fare un’altra partita. La proprietà è dispiaciuta. Complimenti allo Spezia. Noi dobbiamo continuare, siamo solo alla quarta di campionato. Dispiace perché non riusciamo a mostrare i nostri valori. Oggi Amrabat sontuoso, ma questo nom basta.
Non mi aspettavo una partenza così, dopo Torino e Inter pensavo di essere piu avanti. Non è così, c’è da lavorare. Ora ogni partita diventa un esame per noi

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Iachini, poche parole in tv: “Abbiamo tempo per recuperare”

Si attendono a lungo le parole dei protagonisti viola nel dopopartita. C’è poca voglia di parlare, il pareggio con lo Spezia brucia come una sconfitta, soprattutto dopo essere stati in vantaggio per 2-0 dopo soli 3 minuti e aver finito di giocare dopo il doppio vantaggio.

Ma questa è la Serie A, non te lo puoi permettere. Neanche se davanti hai una neopromossa, anzi, a maggior ragione.

Beppe Iachini parla ai microfoni tv, sono poche parole che regalano fiducia. Una fiducia che forse comincia a sentire meno anche lui:

Sono tranquillo, abbiamo modo e tempo per recuperare. Abbiamo ragazzi nuovi da portare alla condizione giusta. Abbiamo margini per fare bene, sono convinto

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Spezia-Fiorentina 2-2: una squadra senza anima si fa rimontare dal “piccolo” Spezia.

Dopo le sconfitte contro Inter e Sampdoria la squadra di Iachini era chiamata ad una risposta contro il neopromosso Spezia, alla sua prima stagione in Serie A e con ben 10 giocatori assenti (giocava pure col terzo portiere).

Parte alla grande la Fiorentina, trovando addirittura 2 gol nei primi 3 minuti con Pezzella (7 gol in maglia viola su 100 presenze) e Biraghi. Roba da record storico.

Peccato che la partita della squadra gigliata finisca qui.Lo Spezia dopo la doccia fredda prende coraggio e comincia a macinare gioco, dimostrando di avere idee ben più chiare di quelle della squadra viola.

Infatti trova il gol che riapre la partita al 39′ con Verde, dopo un errore (gravissimo) di Caceres che si lascia sfilare il pallone sotto il piede.
Si va al riposo con la Fiorentina ancora in vantaggio ma frastornata, che invece di chiudere la partita lascia il gioco in mano allo Spezia.

Stesso copione nella ripresa, con la squadra di Italiano che mette sotto la Fiorentina rischiando di trovare il gol in diverse occasione.

Gol che arriva, inesorabile, al minuto 75.
Altro errore della difesa viola e Farias pareggia i conti, regalando allo Spezia un pareggio impensabile dopo l’avvio della Fiorentina.

La squadra si è dimostrata ancora una volta senza idee e senza gioco, male Castrovilli e Vlahovic, come pure Caceres che ha sulla coscienza il primo gol della squadra ligure.

Ma nel complesso è tutta la squdra a non funzionare e i tifosi se la prendono con l’allenatore Iachini, auspicando un celere cambio in panchina.

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Spezia-Fiorentina: formazioni ufficiali. La Viola cerca il rilancio.

Dopo le sconfitte contro Inter e Sampdoria, la Fiorentina cerca il rilancio nella complicata partita contro il neopromosso Spezia (prima volta in Serie A nella sua storia).

Se la sconfitta con la compagine di Conte aveva comunque restituito una Fiorentina viva e presente, quella patita contro la Sampdoria di Ranieri ha riaperto tanti dubbi sulla squadra e soprattutto sulla mano di Iachini.

Che oggi avrà un compito tutt’altro che facile, quello di mettere a tacere le voci che sempre più vedrebbero bene un cambio di allenatore per le ambizioni viola (Sarri sarebbe il preferito).

Sarà anche la prima partita del “dopo Chiesa”, che nel suo esordio in maglia bianconera ha macchiato la sua prestazione con un cartellino rosso a Crotone.

Per la partita contro lo Spezia, che ben ha figurato nelle prima partite in Serie A, vincendo anche nettamente a Udine, Iachini si affida ancora al 3-5-2 con il neo acquisto Callejon che partirà dalla panchina.

Conferma per Vlahovic in atttacco, rientrano Ribery e Pezzella.

Ecco le formazioni ufficiali del match:
SPEZIA (4-3-3): Provedel, Sala, Chabot, Terzi, Bastoni, Acampora, Deiola, Ricci, Gyasi, Verde, Piccoli

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Caceres, Milenkovic, Pezzella; Lirola, Bonaventura, Amrabat, Castrovilli, Biraghi; Ribery, Vlahovic

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E Pedro? In Brasile segna a raffica. E la Fiorentina (se volesse) potrebbe riprenderlo (VIDEO)

E’ arrivato alla Fiorentina probabilmente nel momento peggiore, per lui che veniva da un brutto infortunio e per la Fiorentina che era ancora (e in parte ancora lo è) un “cantiere aperto”.

Parliamo di Pedro, quel ragazzo che un tempo era inseguito nientemeno che dal Real Madrid ma che dopo il grave infortunio al ginocchio aveva visto l’interesse nei suoi confronti svanire da parte del club madrileno.

La Fiorentina era riuscita a portarlo a Firenze proprio grazie al deprezzamento del suo cartellino, ma in maglia viola aveva visto il campo pochissimo.

Nelle poche apparizioni appariva come un attaccante un po’ troppo fragile per il campionato italiano e un po’ tutti lo abbiamo giudicato (forse anche frettolosamente) come un mezzo bidone nel mercato di Pradè.

La Fiorentina lo ha rimandato in Brasile, al Flamengo.
E qui il ragazzo è esploso. L’ultima doppietta segnata giovedì notte, dimostrandosi bomber di razza e leader trascinatore in campo. Un totale di 11 gol in 21 presenze.
Per l’appunto proprio quello che manca alla Fiorentina, un attaccante che segni con regolarità.

Urge però una premessa, il campionato brasiliano non è quello italiano.
Ma molti addetti ai lavori stanno già accusando la squadra viola per essersi lasciata scappare un vero talento.

Pedro è tornato in Brasile, al Flamengo appunto, con la formula del prestito con obbligo di riscatto. Ma le condizioni per l’obbligo non si sono verificate. A questo si aggiunge la grave crisi economica che ha colpito anche il Brasile a casusa della pandemia del Covid-19 e per questo il club carioca avrebbe chiesto alla Fiorentina il prolungamento di un anno del prestito (dalla scadenza del 31/12/2020 fino a luglio 2021).

Ma il club gigliato non sembra sentirci da quest’orecchio, considerando che dei 2 milioni per il prestito la Fiorentina ha riscosso al momento solo 500 mila euro.

La società viola vorrebbe arrivare a monetizzare la cessione alla fine dell’anno ma, tra le opzioni, ci potrebbe essere anche il ritorno a Firenze.
Sì perchè tra le clausole del contratto c’è anche quella di poterlo riprendere in maglia viola se il Flamengo dovesse cederlo ad un’altra squadra, perchè alla Fiorentina basterebbe pareggiare l’offerta per riportarlo in riva all’Arno.

Sebbene ufficialmente la Fiorentina non sembri essere interessata a riportare il giocatore a Firenze, una riflessione ci sembrerebbe d’obbligo.
Le prossime settimane saranno decisive per capire il futuro di Pedro, anche se le possibilità di rivederlo all’opera in maglia viola, al momento, sono veramente basse.

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Callejon si presenta: “Ho parlato con Ribery, abbiamo una bella squadra, ci divertiremo”

Ditegli tutto ma non chiamatelo “erede di Chiesa” perché proprio (giustamente, direi) non lo accetta.

Questo è José Maria Callejon, nuovo acquisto gigliato dell’ultima sessione di calciomercato.

Dopo sette anni a Napoli dove è stato protagonista, ha scelto una nuova avventura, a 33 anni, per rilanciarsi e per far vedere quanto ancora vale.

Ecco le sue parole durante la presentazione:

Ringrazio per l’accoglienza, mi metto subito a disposizione del mister e della squadra per fare bene. Ho 33 anni, ho giocato molto in Italia, ho esperienza. Mi sto allenando tantissimo per poter scendere in campo prima possibile. Il 3-5-2? Non ho mai giocato con questo modulo ma se necessario lo farò, dopo una c erta età un giocatore matura e capisce come rendere meglio in campo. A Napoli ho vissuto sette anni bellissimi, ora voglio regalare assist e gol alla Fiorentina.
Con il Napoli, durante il lockdown, avevo capito di essere arrivato al capolinea. Qui ho trovato una bella squadra, con giocatori giovani molto bravi. Credo che abbiamo una bella squadra, ci possiamo divertire.
Ho scambiato già due parole con Ribery, speriamo di fare tanti gol insieme.
Volevo rimanere in Italia, ho scelto la Fiorentina perchè qui si sta da Dio. La Fiorentina era una delle squadre che più mi piacevano, poi mi ha chiamato Iachini e mi ha detto che mi avrebbe voluto.
Chiesa? E’ giovane, lui ha una carriera davanti. Io sono qui per fare il mio lavoro, non mi piace essere l’erede di nessuno.
La mia esperienza mi ha insegnato che bisogna sempre avere voglia di vincere, cercherò di trasmettere anche questo ai miei compagni più giovani.
Mi sono sempre trovato bene con tutti gli allenatori che ho avuto, dal primo a Gattuso. Sono sempre cresciuto come giocatore e come uomo.
Un sogno da realizzare? Vincere lo scudetto in Italia. Ci siamo andati vicini col Napoli, so che è difficilissimo. A Firenze non ho obbiettivi, non ne voglio parlare. Preferisco concentrarmi sul campo.
Castrovilli? E’ un giocatore che può diventare fortissimo, ma bisogna andarci piano. A bruciarsi ci vuole poco.
Sono un po’ indietro ai miei compagni perchè loro hanno già giocato tre partite, ma sto bene, se non mi manderà in campo continuerò a lavorare finchè non mi vedrà pronto.?

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Martinez Quarta saluta i tifosi dai social: “Ciao tifosi, forza viola!”

E’ stato uno degli ultimi acquisti dell’ultima sessione del calciomercato, a breve si metterà a disposizione di Iachini.
Parliamo del difensore del River Plate Martinez Quarta, di cui si dice un gran bene e che crea grande curiosità nei tifosi viola per vederlo all’opera con la maglia della Fiorentina.
Attraverso i social ha inviato un breve video di saluto ai tifosi:

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Arriva la sentenza del GS: Vittoria a tavolino per la Juve sul Napoli

E’ arrivata la sentenza tanto temuta dal Napoli, in riferimento alla partita “fantasma” del 4 ottobre scorso non disputata perchè la squadra partenopea non si era presentata allo Juventus Stadium a causa di un divieto posto dalla Asl di Napoli per Emergenza Coronavirus.

Il Giudice Sportivo ha dichiarato la violazione del protocollo FIGC considerando inammissibile il reclamo avverso la regolarità della gara presentato dal Napoli.

Vittoria per 3-0 a tavolino per la Juventus e inflitto anche un punto di penalizzazione alla squadra di De Laurentis.

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Commisso sulla Juve: “Un povero immigrato ha dovuto finanziare gli Agnelli”

Il presidente Commisso , intervenutosu RTV 38 a “Zona Mista” è tornato sul trasferimento di Federico Chiesa alla Juventus.

Ecco in sintesi le sue parole:
Un povero immigrato è dovuto tornare in Italia per finanziare gli Agnelli vendendo un giocatore a rate (ride, ndr). Un anno fa non c’era nessun accordo con la Juventus e nessunon ha mai portato un’offerta davanti a me. Ma ormai Chiesa è unas toria passata. Sono deluso per come si è comportato, non ho ricevuto neanche una telefonata da lui. Abbiamo dovuto inviare i documenti a Coverciano perché non voleva venire ai campini a salutare i compagni. Solo Enrico mi ha mandato un messaggio, Federico no.”