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Il Coronavirus torna a colpire Fiorentina e Samp

E’ tutt’altro che finita.

Mentre si continua a discutere sull’opportunità o meno di riprendere il campionato di Serie A, si registrano nuovi casi di positività al Covid-19 in casa viola.

ACF Fiorentina ha infatti comunicato che, a seguito dei tamponi svolti ieri nel pomeriggio, si sono verificati tre nuovi casi di giocatori positivi al virus. A questi si aggiungono 3 casi nello staff tecnico sanitario.

I soggetti sono stati già isolati.

Il virus torna anche in casa Samp. La società blucerchiata ha comunicato che ci sono quattro casi positivi nel proprio staff.

Ecco il comunicato:

L’U.C. Sampdoria informa che, nel corso degli esami ai quali sono stati sottoposti i calciatori, sono emersi tre nuove positività al Coronavirus-COVID-19 e un ritorno di positività. Attualmente asintomatici, gli stessi sono stati posti in quarantena e saranno costantemente monitorati come da protocollo.”

Insomma, il ritorno al calcio giocato sembra sempre più improbabile.

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Nardella sul nuovo stadio: “Lotterò con Commisso”

Il sindaco di Firenze Dario Nardella, in occasione di una intervista telefonica al Pentasport su Radio Bruno, torna a parlare del nuovo Stadio di Firenze.

Bisogna che in Italia cambino i tempi per la burocrazia. Basta prendere ad esempio la costruzione del nuovo ponte di genova, avvenuta a tempi di record.

Questo perchè sono stati lasciati al sindaco del capoluogo ligure i giusti poteri per poter accelerare i tempi, eliminando gran parte della burocrazia che spesso determina i veri ritardi.

Sono state fatte le cose giuste. Sono state seguite le corrette procedure per la gra pubblica e l’opera è stata realizzata in tempi neanche preventivabili.

E’ la dimostrazione che devono essere lasciati maggiori poteri ai sindaci.

Le stesse procedure devono essere attivate per la realizzazione degli stadi. Sono opere diverse, certo, ma il meccanismo è identico.

Appena finirà l’emergenza Coronavirus voglio schierarmi con Commisso per eliminare tutta questa burocrazia in Italia. Altrimenti gli investitori non verranno mai nel nostro Paese.

Abbiamo rischiato di entrare in conflitto con la Fiorentina, ma non per colpa nostra. La colpa è solo della burocrazia italiana che deve assolutamente essere snellita.

Appena Rocco Commuisso verrà in Italia voglio fissare un incontro con lui e con il ministro Franceschini per semplificare le leggi che riguardano opere tutelate come il Franchi.

E’ inconcepibile che nel 2020 i tifosi della Fiorentina debbano ancora stare sotto la pioggia.

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Ripartenza Serie A? Idea centro sud, ma…

Si continua a discutere e a cercare alterantiva per la ripresa e la conclusione del campionato di Serie A.

Intanto da lunedì 4 maggio, con l’allentamento del lockdown in tutto il paese, i giocatori sono tornati ad allenarsi nei centri sportivi, ma mantenendo una distanza di sicurezza tra loro.

Semplice ripresa atletica, quindi, ben lontani dagli allenamenti tattici di squadra.

Intanto si continuano a studiare ipotesi sulla possibilità reale di ripresa del campionato, dopo lo scetticismo manifestato nei giorni scorsi proprio dal ministro Spadafora.

Tra le ipotesi quella di giocare nei campi del centro e del sud Italia, ovvero in quelle zone dove i contagi sono stati molto più bassi e ipoteticamente più sotto controllo. Stessa soluzione che stanno studiando anche in Premier League.

Ma, in questo periodo, è tutto relativo. Fino a qualche giorno fa era una soluzione poco praticabile per le difficoltà logistiche, ma potrebbe essere una delle poche soluzioni applicabili. Considerando che in caso di nuovi contagi durante la ripartenza, tutto potrebbe di nuovo fermarsi.

Nelle ultime ore Spadafora ha cercato di abbassare i toni, manifestando tutta la sua buona volontà nel voler far riprendere il campionato.

Servirà, però, un nuovo confronto per delineare in nuovo “protocollo” di sicurezza, dopo che il primo non è stato accolto con particoalre favore dal ministro e dal team di esperti.

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Commisso: “Se la stagione non finisce Iachini resta. Su Chiesa…”

Il presidente viola Rocco Commisso torna a parlare e lo fa ai microfoni di Radio Bruno:

Mi manca tanto il calcio e la nostra Fiorentina. Mi auguro di tornare a giocare al più presto. Può darsi che si possa tornare ada allenarci tutti insieme dal 18 maggio. Con Barone, primna di questa emergenza, stavamo intavolando già i discorsi per la nuova squadra e lo Stadio. Poi è arrivato il caos che ha bloccato tutto.

Come Fiorentina speriamo davvero di tornare a giocare e completare il campionato. Ma bisogna pensare anche al prossimo.

Un canale Fiorentina su Sky? Andrebbe fatto. Abbiamo avuto altre priorità, ma un canale televisivo dedicato alla Fiorentina si può realizzare nei prossimi anni. Dobbiamo studiare bene la cosa.

Taglio stipendi dei giocatori? Per ora l’accordo non c’è. Ma speriamo di trovarlo perché anche i giocatori devono fare la loro parte in questa situazione.

Rimborso agli abbonati? Qualcosa si può fare. Dobbiamo prima capire se il campionato potrà ripartire a giugno oppure no, per questo non abbiamo ancora fatto niente.

Cosa mi manca di Firenze? Mi manca tutto e mi mancate tutti. Spero di tornare al più presto con mia moglie, ma ho 70 anni e non mi posso ammalare.

Il nuovo Stadio? Ringrazio il sindaco Nardella per le parole che ritengo costruttive. Anche barone sta lavorando per far cambiare delle regole. perchè il calcio è una azienda primaria e bisogna andare incontro a chi vuole investire. Serve lo stadio per riportare la Fiorentina in alto dove merita di stare.

Il futuro di Iachini? Dipende da come finirà e se finirà questa stagione. Se non finirà rimarrà certamente lui. A volte nel dubbio bisogna rimanere con chi si conosce già.

La situazione di Chiesa? Non c’è stata alcuna proposta di rinnovo, è una feke news. Prima di Natale ci siamo incontrati col padre e ne è nato un bel rapporto. Se vuole partire è libero di farlo ma deve portare la cifra giusta. Ci sono anche possibilità che resti a Firenze. Per ora lasciamolo stare perché è un bravo ragazzo e ha una bella famiglia.

Chiesa alla Juventus? Per me vale coma un altro club. Devo accontentare il giocatore ma fare anche il bene della azienda. Ci sono molti club esteri sul giocatore.

La maglia n° 10? In società abbiamo Giancarlo Antognoni, questa maglia è una grande tradizione per Firenze. Vediamo se troviamo il giusto giocatore per indossarla, mi piacerebbe fosse Castrovilli.

Se la Fiorentina è più rispettata rispetto al passato? Credo di sì, Joe Barone ha fatto un ottimo lavoro in questo senso. Ma anche Pradè sta lavorando molto per riportare la Fiorentina dove merita.

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In Francia hanno deciso: la Ligue 1 finisce qui. PSG Campione.

La Lega Calcio francese ha preso la sua decisione: campionato finito, non si riprenderà la stagione.

Titolo di Campinone di Francia assegnato al Paris Saint Germain, primo con 12 punti di vantaggio sul Marsiglia e una partita in meno.

Marsiglia e Rennes le altre due squadre che si aggiudicano la qualificazione alla Champions per la prossima stagione.

Lille, Reims e Nice si aggiudicano invece !a tavolino” l’accesso alla prossima Europa League.

Clamoroso Lione, avversario della Juventus in Champions, che resta fuori dall’Europa per differenza reti. Ma si annunciano ricorsi.

A partire da quello del Tolosa che si è subito schierato contro la decisione della Lega transalpina.

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I privilegiati della pandemia. Il Portogallo contro CR7.

E’ un periodo difficile, ma non per tutti.
E’ un periodo in cui la gente rispetta le regole imposte di restare in casa. Ma non tutti.
E’ un periodo in cui il popolo chiede aiuti economici, in cui le aziende rischiano il fallimento, in cui le persone a causa del lockdown rischiano di non riuscire a dare più da mangiare ai figli. Ma non tutti.

In mezzo alla popolazione ci sono tanti più “fortunati” che ancora sono in grado di resistere. Forse perché sono stati più abili ad accumulare ricchezze. Forse perché non hanno una azienda e cinquanta dipendenti da mantenere. Forse perché vivono in una casa in campagna e possono far stare i loro figli all’aria e al sole nei loro giardini privati.

Ma quando i privilegiati sono “idoli del calcio”, arrivati alla ribalta (e alla ricchezza) proprio grazie a quei milioni di persone che oggi soffrono la perdita di un caro o di gran parte di quello che hanno per attenersi alle regole imposte in un periodo di emergenza mondiale, allora sale l’incazzatura.

Soprattutto quando si parla di personaggi come Cristiano Ronaldo.

Che ha la fortuna di non rischiare la fame per intere generazioni. La fortuna di poter trascorrere la quarantena in una “casetta” leggermente più grande di cinquanta metriquadri. La fortuna di avere qualche piscina dove trascorrere la Pasqua con i “gioielli di famiglia” a mollo alla luce del sole.

Nonostante questo, sembra non bastargli.

Perche il “campione” continua a dimostrare che per lui le regole di restrizione non valgono.

Tutto è cominciato quando è “scappato” da Torino, dove avrebbe dovuto rimanere in quarantena come il resto della squadra. Ha chiesto il permesso di tornare in Portogallo, dalla madre malata. Permesso concesso. Giustamente.

Peccato, però, che nelle settimane successive sia stato fotografato spesso e volentieri coi muscoli al sole a bordo piscina.

Peccato, però, che sia stato visto a spasso con moglie e prole; che la signora Ronaldo si sia voluta concedere anche dello shopping, sia mai che in casa mancasse un paio di scarpe.

Certo, la quarantena è pesante per tutti. Stare ogni giorno chiuso dentro le stesse “4 mura” deve essere stato pesante anche per la famiglia Ronaldo.

Tanto che in questi giorni, il buon Cristiano, ha pensato bene di traslocare in una villa ancora più grande e ancora più lussuosa. Ah, sia chiaro, non pensiamo che abbia noleggiato un furgone per il trasloco e si sia rimboccato le maniche. Qualcuno, ci auguriamo con le mascherine, ha dovuto lavorare per lui.

La nuova supervilla di Madeira ha una nuova palestra più grande, l’immancabile piscina, la sala giochi e cinque camere. Immersa in un giardino paesaggistico con le palme, la vista sull’oceanco, la spiaggia privata e il barbecue esterno. Tanto per gradire, visto che è arrivato il primo sole.

Perché proprio a Madeira? Perche il campione si deve allenare. Alla sua età non può permettersi cali di forma. E quale posto migliore per allenarsi se non un intero stadio? Già, proprio così. L’intero stadio di Madeira è stato messo a sua completa disposizione per i suoi allenamenti personali. Insomma, gli hanno dato le chiavi, con la raccomandazione di chiudere la porta quando esce.

Ma, in fondo, spende soldi suoi, direte. Se lo può permettere, fa bene a farlo, no? Del resto ha dato anche soldi in beneficienza per l’emergenza in Portogallo. Verissimo.

Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata nelle ultime ore. La sorella di Cristiano moriva dalla voglia di visitare il Brasile. E come si fa, chiederete voi.

Semplice! Si prende l’aereo privato del fratellone e si vola in Brasile. In barba alle restrizioni. Che valgono per tutti ma non se ti chiami Cristiano Ronaldo.

In Portogallo, proprio a casa sua, la gente si è stufata del comportamento infantile del loro pupillo. Perchè, se il ragazzo non può proprio fare a meno di sfoggiare i suoi averi in un momento come questo dove nel mondo la gente muore e sta finendo i soldi per mangiare, almeno rispettasse le regole imposte per tutti.

Evidentemente, quando diventi il “Re del calcio”, hai dei permessi speciali.

Alessandro Mazzoni

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Ripresa campionato? Tra fine maggio e fine giugno. Ma….

Si continuano a rincorrere le voci, piò o meno fondate, circa la ripresa del campionato di Serie A.

Le date ipotizzate sarebbero tra fine maggio e i primi di giugno.

L’UEFA ritiene di primaria importanza arrivare alla chiusura dei campionati europei prima di dedicarsi alla chiusura delle competizioni internazionali.

Da un incontro tra il presidente Gravina e il Ministro Spadafora è emersa la possibilità di poter far tornarele squadre ad allenarsi  il 4 maggio, dopo le visite mediche a ccui verrebbero sottoposti tutti gli atleti, per garantire l’incolumità di tutti.

Si ipotizza che le squadre possano dar luogo ad una sorta di preparazione prima di ricominciare le partite.

Ma c’è un problema. Delle venti squadre di Serie A, soltanto undici si allenano in complessi sportivi in esclusiva. Le altre dovrebbero appoggiarsi ad impianti che potrebbero non garantire le norme di sicurezza.

Una soluzione definitiva appare ancora lontana.

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Nardella: “Passerà molto tempo prima di riaprire il Franchi al pubblico”

Il sindaco di Firenze Dario Nardella, come tanti altri in questo periodo, è alle prese con l’Emergenza Coronavirus.

Ecco le sue parole in una intervista rilasciata a Repubblica:

Dovremo fare attenzioni ai tempi che ci darà il governo. Siamo entrati gradualmente in emergenza e allo stesso modo bisognerà uscirne. Se dovremo convivere a lungo con questo virus prima di trovare un vaccino, bisognerà studiare un piano di contingentamento per i mezzi pubblici. E studiare meccanismi adeguati anche per le occasioni di aggregazione sociale. Per questo sono indispendabili i dispositivi di protezione individuale. Siamo la prima regione che è riuscita ad approvigionarsi di milioni di mascherine dalla Cina. Nell’arco di qualche mese dovremo avere una filiera produttiva locale, non possiamo pensare di dipendere da altri paesi. Quando rivedremo il pubblico al Franchi? Credo dovremo aspettare parecchio. Il modo di governare le grandi manifestazioni pubbliche cambierà per sempre. In questo momento non è il primo dei problemi

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Ciao Ciccio! Ci ha lasciati Alessandro Rialti.

E’ venuto improvvisamante a mancare Alessandro Rialti, giornalista corrispondente del Corriere dello Sport-Stadio.

Aveva 69 anni e si è spento nella notte alla clinica di Careggi dopo essere stato colpito da un ictus.

Rialti era uno storico giornalista della città, da sempre legatissimo alla Fiorentina.

E proprio la Fiorentina lo ha ricordato così:

Grande tifoso della Fiorentina, prima ancora che cronista ha sempre raccontato la ‘sua’ squadra con passione e calore, vivendo in prima persona la storia viola e della città, confrontandosi sempre direttamente con giocatori, tecnici e dirigenti e facendolo con il suo stile. Il presidente Commisso, suo figlio Joseph, il Dg Joe Barone, il Ds Daniele Pradè, Giancarlo Antognoni, Dario Dainelli, il Mister Beppe Iachini, il Responsabile della Comunicazione Alessandro Ferrari, tutta la dirigenza, la squadra, lo staff, l’ufficio stampa e tutti i dipendenti della società sono vicini ai familiari in questo momento di profondo dolore e ricorderanno sempre con affetto Alessandro ‘Ciccio’ Rialti

QFR si unisce al cordoglio e al dolore della famiglia.

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Tommasi (AIC): “Giocatori pronti al taglio stipendi, ma un mese massimo 45 giorni..”

Entro lunedì sarà comunicato dalla Lega Serie A all’Associazione Italiana Calciatori la direttiva per prevedere i tagli agli stipendi dei giocatori.

Trovare un accordo sarà dura. Del resto una soluzione andrà trovata, perchè mancando gli incassi delle partite le società si trovano in difficoltà oggettiva.

L’Associazione Calciatori gioca sulla difensiva per evitare tagli ben più netti.

Nell’ipotesi della Lega la sospensione dovrebbe prevedere i mesi di marzo, aprile e maggio.

L’AIC, per voce di Tommasi, sembra avere una netta presa di posizione: “I calciatori sono pronti al taglio, ma non così drastico. Un mese, massimo 45 giorni“.