Durante la presentazione di Jonathan Ikonè, il dg viola Joe Barone è tornato a parlare di Dusan Vlahovic, dopo la lunga intervista che lasciava trasparire margini di riapertura ai colori viola (LEGGI QUI).
Ecco le sue parole:
“L’intervista di Vlahovic non è stata concordata con la società. Non ci sono nuove aperture. A fine novembre c’è stato un incontro tra il presidente Commisso e il procuratore del giocatore, che ha nuovamente raddoppiato la cifra richiesta, mancandoci di rispetto. Poi l’incontro in un bar senza esiti positivi. Noi alziamo l’offerta e loro alzano la rischiesta su ingaggio e commissioni. Non siamo contro i procuratori, ma devono esistere regole precise. Evitare la doppia rappresentanza è fondamentale. Quando Vlahovic a Moena ci ha detto che rinnovava ci abbiamo creduto anche noi. L’ingaggio non è mai stato un problema, quanto le richieste dei procuratori. Stavolta non ci stiamo, vogliamo andare avanti perché la società esisterà sempre. Attaccante dal mercato? Abbiamo un comparto ben attrezzato, stiamo attenti a cosa succede. Certo servirebbe chiarezza su cosa vuole fare Vlahovic, perché le trattative si fanno sempre in tre. Siamo all’inizio di gennaio, vediamo quello che potrà succedere. La scadenza di contratto? E’ una delle volontà degli agenti di Dusan. Non sarebbe bello nei nostri confronti. Se vogliono portarlo a scadena escano allo scoperto e lo comunichino. Non bisogna illudere i tifosi e noi siamo qui per raccontare la verità. “


