Batigol e il record strappato a Pascutti nel 1994

Il Re Leone regna ancora incontrastato.

Correva l’anno 1994, ben 24 anni fa. La Fiorentina era in Serie A da neopromossa, dopo la disgraziata retrocessione del 1993/93, l’anno in cui arrivarono in Viola Stefan Effenberg, Brian Laudrup, Daniele Carnasciali, Gianluca Luppi e Fabrizio Di Mauro.

In quell’anno indimenticabile ( in negativo) sulla panchina della Fiorentina si succedettero addirittura quattro allenatori: Gigi Radice, poi Aldo Agroppi, poi il duo di “bandiere” Luciano Chiarugi e Giancarlo Antognoni. Fu tutto inutile perchè nell’ultima giornata, in quella maledetta ultima giornata, la Fiorentina vinse largamente contro il Foggia (6-2) ma il contemporaneo pareggio dell’Udinese contro la Roma (Carnevale sbagliò un gol già fatto, ve lo ricordate???) condannerà i gigliati alla retrocessione dopo ben cinquantaquattro anni.

Per molti, come per me, fu la prima volta in assoluto che vivemmo questo “dramma sportivo”. E non lo dimenticherò mai.

La Fiorentina, comunque, dopo una marcia trionfale nella serie cadetta si ripresenta nella massima serie già la stagione successiva. Un “anno di purgatorio” per la Fiorentina di Cecchi Gori, si disse.

Torniamo quindi alla stagione 1994/95. Dopo l’anno in Serie B lasciarono la Fiorentina Effenberg, Faccenda, Carobbi e Pasquale Bruno. Arrivarono Marcio Santos (neo Campione del Mondo con il Brasile), Sandro Cois, Andrea Sottil (padre di Riccardo attualmente in maglia Viola) e un certo portoghese, che rispondeva al nome di Manuel Rui Costa! Uno che a Firenze lascerà un segno indelebile. In porta esordiva in Serie A niente meno che il padovano Francesco Toldo. In panchina sedeva Claudio Ranieri. Ed era anche la Fiorentina del tifoso VIola Francesco Flachi, del “giovane” Malusci e di “Spadino” Robbiati.

La stagione si concluderà con un decimo posto piuttosto anonimo, che non valse la qualificazione in Coppa Uefa. Fu un campionato di partite rimaste nella storia, alcune anche tristemente. Era l’anno della disfatta a Roma contro la Lazio (8-2) e del clamoroso 3-2 subìto a Torino contro la Juventus, dopo essere stati in vantaggio addirittura 2-0. Alle reti di Baiano e Carbone nel primo tempo seguirono la doppietta di Vialli nella ripresa e lo storico gol di Del Piero a pochi minuti dalla fine che decretò il 3-2 finale per i bianconeri. Da segnalare che in quella Juventus giocava Paulo Sousa!

Arrivarono anche le clamorose vittorie contro Napoli (5-2) e Torino (6-3).

Quell’anno si misero in luce Francesco Toldo, Manuel Rui Costa e soprattuto Gabriel Omar Batistuta. Il “Re Leone“, chiamato così per la sua chioma, si laureò capocannoniere con 26 reti, eguagliando il record di reti segnati da un giocatore in maglia Viola (Kurt Hamrin 1958/59).

Batigol, il suo secondo (o primo, come volete) soprannome, riuscì quell’anno a segnare un record che è rimasto imbattuto per tutti questi anni. Riuscì a segnare in tutte le prime 11 giornate di Campionato, battendo il precedente record appartenuto a Ezio Pascutti. L’ala destra del Bologna, nella stagione 1962/63 riuscì a segnare almeno un gol nelle prime 10 giornate di Serie A. Record frantumato appunto da Batigol, che nelle prime 11 giornate riuscì a segnare ben 13 reti!

Quest’anno, quel record, ha rischiato di traballare. Perchè al Genoa è arrivato un attaccante polacco fenomenale, Krzysztof Piatek, che è stato capace di segnare sempre nelle prime 8 giornate di campionato. Al nono appuntamento, a Torino contro la Juventus, nonostante il suo Genoa sia riuscito a fermare i bianconeri di Allegri, l’attaccante rossoblù non è riuscito a “bucare” il portiere juventino Szczesny. Finendo così con l’avvicinare, ma non intaccare, il record firmato Gabriel Omar Batistuta che ancora regge nel tempo. Nonostante Piatek e nonostante in Italia sia venuto a giocare l’attuale giocatore più forte al mondo, Cristiano Ronaldo.

Ancora grazie Batigol, per tutto quello che hai fatto per Firenze!

Riviviamo insieme tutti i 13 gol segnati da Bati in quelle storiche prime 11 giornate di Serie A nella stagione 1994/95.

1° Giornata: Fiorentina-Cagliari 2-1

Minuto 80: Batistuta segna il gol vittoria contro il Cagliari.

Il primo gol della stagione è subito decisivo. Cross dalla destra, Batistuta lascia volutamente sfilare il pallone, riceve la sfera di ritorno da Francesco Flachi, resiste fisicamente al ritorno di un difensore del Cagliari (una sua prerogativa, la forza fisica) e batte il portiere in uscita che nulla può fare. E’ il suo “battesimo del gol” del Campionato.

 

 

 

 

 

 

 

2° Giornata: Genoa – Fiorentina 1-1

Minuto 25: Batistuta porta in vantaggio la Viola a Genova.

Batistuta corre verso la porta genoana, triangolazione perfetta con “Ciccio” Baiano, Bati alza il pallone quel tanto che basta per eludere i due difensori rossoblù e poi con un delizioso pallonetto mette il pallone alle spalle del portiere per il vantaggio Viola.

 

 

 

 

 

 

 

3° Giornata: Fiorentina – Cremonese 3-1

Minuto 25 e 59: seconda vittoria casalinga grazie alla doppietta di Batigol.

Al 25′ arriva il primo gol della partita di Bati: un calcio di punizione di seconda che l’argentino spara alle spalle del portiere.

 

 

 

 

 

 

Al 59′ arriva la doppietta con un gol fantastico che rimarrà nella storia dei gol più belli del calcio italiano: cross di Carnasciali dalla destra, il pallone finisce sui piedi del Re Leone che al volo in semi rovesciata insacca a fil di palo. Un gol straordinario e terza giornata a segno consecutivamente per il bomber di Avellaneda (molti riportano erroneamente Reconquista come città natale del giocatore, dove ha vissuto diversi anni della sua vita).

 

 

 

 

 

 

 

4° Giornata: Inter – Fiorentina 3-1

Minuto 11: il gol del momentaneo pareggio di testa.

Sicuramente il gol meno spettacolare tra quelli segnati in questo inizio di Campionato. Errore del portiere nerazzurro che rimane fermo tra i pali e Batigol mette dentro di testa da due passi. Ma ancora nessuno poteva pensare a battere un record così clamoroso e che resisteva già da 32 anni.

 

 

5° Giornata: Fiorentina – Lazio 1-1

Minuto 60: pallone respinto dal palo e Bati di rabbia insacca.

Cross dalla destra, Bati vola in cielo e colpise il pallone di testa che però si schianta sul palo. La sfera torna sui piedi dell’argentino che con rabbia spara il pallone alle spalle del portiere laziale Marchegiani.

 

 

 

 

 

 

 

6° Giornata: Reggiana – Fiorentina 1-1

Minuto 61: il rigore che vale il pareggio

La Fiorentina passa in svantaggio a Reggio Emilia al 39′ e non riesce a rendersi quasi mai pericolosa. Per fortuna il calcio di rigore, segnato appunto da Batistuta, riporta l’incontro in parità. Un gol fondamentale e Batigol a segno consecutivamente nelle prime 6 giornate di campionato. Ma la strada per impensierire Pascutti è ancora lunga.

7° Giornata: Fiorentina – Padova 4-1

Minuto 57: il sigillo alla goleada è ancora di rigore.

La Fiorentina, contro il Padova, vince e convince. L’occasione, per Batigol, per inseguire il sogno del record arriva al 57′: ancora su calcio di rigore, come contro la Reggiana. Bati è uno specialista, la sua potenza dal dischetto è devastante. E il record si avvicina ancora.

8° Giornata: Brescia – Fiorentina 2-4

Minuto 31: ancora un gol “alla Bati”, di testa all’incrocio dei pali.

Arriva un cross in area, lento. Un attaccante, di solito, in questa situazione preferisce cercare di stoppare il pallone per avere il tempo di caricare potenza nel piede per calciare a rete o al massimo cercare di colpire al volo con il piede. Non Batistuta. Il Re Leone, senza indugi, colpisce il pallone con la testa, imponendo alla sfera una potenza devastante che la fa insaccare all’incrocio dei pali! Un classico gol “alla Bati”. Adesso si comincia davvero a pensare che raggiungere quel record ritenuto da molti irraggiungibile non sia più una chimera.

 

 

 

 

 

 

 

9° Giornata: Fiorentina – Bari 2-0

Minuto 75: il gol del raddoppio arriva su rigore

Questa volta è l’arbitro a metterci lo “zampino” per spingere Batistuta verso il record. Rodomonti indica il dischetto nonostante il fallo su Cois sembri avvenuto fuori area. Dagli undici metri, manco a dirlo, si presenta lui, il rigorista implacabile, Batigol! Il tiro è come al solito potente, il portiere si butta da una parte ed è 2-0. Salgono a 9 le giornate consecutive in cui il bomber Viola va a segno consecutivamente. Il record è alla portata, tutti cominciano a crederci. Non solo i tifosi Viola, nelle trasmissioni sportive si comincia a dare ampio risalto a questa possibilità.

 

10° Giornata: Napoli – Fiorentina 2-5

Minuti 84 e 90: ancora una doppietta, un gol su rigore. E il San Paolo è gelato.

Siamo a un passo dal raggiungimento di un record da sogno per qualsiasi giocatore giochi in Serie A. Il Napoli passa in vantaggio, ma la Fiorentina ribalta il risultato grazie a un gol di Cois e all’autorete di Cannavaro propiziata da una girata proprio di Batistuta.

I minuti passano inesorabili ma il gol del Bati, stavolta, sembra non arrivare. Forse in pochi continuano a crederci. A parte i tifosi Viola. A parte lui, il Re Leone.

Si arriva all’84’, solo sei al termine. Batistuta prende palla al limite dell’area partenopea. Si gira, parte, punta verso la porta. Ormai i difensori hanno capito che quando Bati parte non lo ferma più nessuno. In tre cercano di chiudere sul bomber della Fiorentina il quale, vedendo chiudersi gli spazi davanti a sè per arrivare in porta, decide di calciare. Forte, potente, come sempre. Il tiro è rasoterra, si alza quel tanto che basta solo quando arriva vicino alle mani di Taglialatela, che non trova l’ìimpatto delle mani col pallone, Si! E’ gol! E’ gol!!!! Decima giornata consecutiva in cui il Bati segna!!!

 

 

 

 

 

 

Il Re Leone esplode di gioia e con lui tutti i tifosi Viola. Il secondo gol personale arriva su rigore al 90′. Manco a dirlo, imparabile per Taglialatela. Il record di Pascutti è eguagliato! Ma Batigol non ha intenzione di fermarsi, quel record lo vuole fare suo. Soltanto suo.

 

11° Giornata: Fiorentina – Sampdoria 2-2

MInuto 60: il gol su rigore che certifica il record!

Arriva il gran giorno, 27 novembre 1994. il Giorno del possibile record personale di Bati, il Giorno in cui un giocatore della Fiorentina ha l’occasione per entrare nella Storia del Calcio Italiano.

Al Franchi c’è la Sampdoria di Zenga, Vierchowod, Gullit e di due giocatori in campo che in futuro diventeranno allenatori della Fiorentina: Sinisa Mihajlivoc e Roberto Mancini. In panchina per i blucerchiati l’ex allenatore gigliato Sven Goran Eriksson.

Al 39′ passa la Samp su calcio di rigore discutibile: Lombardo viene messo giù da Carbone in sospetto fuorigioco. L’arbitro indica il dischetto e David Platt trasforma. Il primo tempo finisce con la Fiorentina sotto di un gol e soprattutto con Batistuta ancora a secco. Tutto l’Artemio Franchi e tutto il calcio italiano aspettano di vedere se il bomber Viola batterà il record appartenuto a Pascutti per così tanti anni.

Arriva il fatidico minuto 60: Carnasciali entra in area, invece di tirare in porta aspetta il contatto con Mihajlovic, che puntualmente arriva. Per l’arbitro non ci sono dubbi: calcio di rigore! Il Franchi impazzisce, perchè sul dischetto tocca a Batigol e può essere record! Batistuta contro Zenga: il Re Leone guarda negli occhi il portierone blucerchiato, poi spara in porta come solo lui sa fare. Di potenza. Zenga intuisce ma il pallone si insacca sotto la traversa! E’ gol!!! E’ record!!! Quel record durato 32 anni è stato frantumato dal Bati gigliato!!!

Peccato che non posso festeggiare completamente” dirà Gabriel Omar a fine partita, puntando però l’attenzione più sul risultato della squadra che sul suo record personale, da ineguagliabile condottiero quale era. “Stavamo vincendo una gara importantissima senza Di Mauro e senza Cois, non meritavamo di pareggiarla“.

Infatti, per la cronaca, la partita finirà 2-2. La Fiorentina, seppure in 11 uomini per l’espulsione per somma di ammonizioni di Gianluca Luppi, trova il gol del vantaggio ancora con Batistuta protagonista. Il suo tiro viene deviato in porta da Vierchowod per il più classico degli autogol. La Samp pareggia prima con Bellucci, ma il gol viene annullato dall’arbitro Bettin. Poi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo calciato da Mancini, Toldo esce a vuoto e Ruud Gullit insacca di testa.

Riviviamo le emozioni di quella splendida partita del 27 novembre 1994, il Giorno del Record di Batigol!

 

 

La serie di gol segnati consecutivamente si interruppe purtroppo nella giornata successiva, proprio in quella maledetta trasferta al Delle Alpi contro la Juventus. Con una storica vittoria gettata al vento e quel gol di Del Piero a pochi minuti dalla fine, rimasto nella storia del calcioe e tristemene nei nostri ricordi.