Non c’è pace per la FIGC, nemmeno adesso che col nuovo presidente si dovrebbe cercare di ridare nuova vita al calcio italiano.
Tutto sembrava iniziato per il meglio con le assunzioni di Maldini e Leonardo, due uomini che il calcio lo conoscono molto bene.
Poi il tentativo di affidare la Nazionale al “Pep” Guardiola, caduto nel vuoto. L’alternativa, sponsorizzata dagli stessi Maldini e Leonardo, doveva essere Andrea Pirlo, ma negli ultimi giorni sull’ex centrocampista di Juventus e Milan si è detto di tutto.
La politica non lo ritiene l’uomo giusto, a causa di alcune pubblicità fatte per una azienda di scommesse sportive.
Come se non bastasse, il figlio fa il procuratore e questo potrebbe provocare un conflitto di interessi familiare. Questo è il motivo per cui ancora non è stato possibile metterlo sotto contratto.
Cosa che sta infastidendo moltissimo lo stesso Maldini che, secondo quanto riportato da Gazzetta, potrebbe dare le dimissioni se non andasse in porto la candidatura di Pirlo.
Insomma, il nuovo corso della FIGC targata Malagò, non sembra iniziare nel migliore dei modi.

La solita tragicomica e ipocrita russofobia.