Un piccolo “giallo” ha visto protagonista, le ultime ore di mercato, il calciatore della Fiorentina Christian Kouamè.
Inizialmente sembrava tutto fatto per il passaggio dell’ivoriano al Cagliari, ma la trattativa è clamorosamente saltata.
A quel punto si è fatto avanti l’Hellas Verona che ha richiesto l’attaccante viola. Mancava pochissimo alla fine del calciomercato, tutto è stato fatto in fretta e furia, alla fine il trasferimento sembrava andato a buon fine ma poi è arrivata la comunicazione della Lega che la documentazione era incompleta e che per questo motivo il trasferimento era saltato.
Oggi il presidente dell’Hellas ha voluto dare la sua versione, in conferenza stampa, dando sostanzialmente la colpa alla Fiorentina che non avrebbe inviato in tempo la documentazione necessaria.
In serata la risposta del club viola, che ha definito la situazione accaduta nei minimi particolari:
La Fiorentina desidera fare chiarezza sul mancato trasferimento del calciatore Christian Kouame all’ Hellas Verona, visto che continuano ad essere diffuse versioni non attinenti con lo svolgimento dei fatti. A seguito di un contatto telefonico tra le parti avvenuto alle 19:51 in cui l’Hellas Verona accettava le condizioni del trasferimento a titolo temporaneo con obbligo di acquisto a determinate condizioni, l’Hellas Verona inviava il plico completo di variazione di tesseramento, accordo in bollo, eventuali premi e obbligo e/o opzione di acquisto. La documentazione ricevuta dal nostro Club, però, non rispettava quanto pattuito negli elementi essenziali in merito all’obbligo di acquisto. La Fiorentina, dopo aver richiesto inizialmente all’Hellas Verona di ricevere la documentazione aggiornata, essendo consapevole della ristrettezza dei tempi, concordava un “gentleman agreement” verbale che rimandava la modifica della clausola da variare ad un momento successivo. Il nostro Club, pertanto, alle 19:59 inviava, per quanto di competenza, i documenti firmati alla controparte. In seguito, l’Hellas Verona depositava l’intero fascicolo non firmato né dalla società Cessionaria, né dal Calciatore, né dalla società Cedente. Per questo motivo l’ Ufficio Tesseramenti della Lega Serie A, era costretto ad invalidare il trasferimento.


