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Il Torino esonera Giampaolo: contro la Fiorentina col nuovo allenatore.

Era nell’aria, adesso è ufficiale: il Torino ha esonerato Marco Giampaolo.

E’ il secondo esonero per l’allenatore svizzero, dopo quello ricevuto dal Milan l’8 ottobre 2019 nonostante la vittoria per 2-1 sul campo del Genoa, a causa di un pessimo inizio di stagione in rossonero.

Giampaolo paga una posizione di classifica inquietante del Toro, che non riesce ad uscire dalla zona retrocessione, con solo 2 vittorie in campionato dopo 18 partite.

L’allenatore, che tanto di buono aveva fatto vedere sulla panchina della Sampdoria, non è più riuscito a ripetersi. Nel recente passato era stato accostato perfino alla panchina gigliata.

A proposito di Fiorentina, il prossimo 29 gennaio la squadra di Prandelli incontrerà i granata con il nuovo allenatore in panchina, che sarà Davide Nicola. L’annuncio verrà dato nelle prossime ore.

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Odriozola ha deciso: “Resto al Real Madrid”

Il nome di Alvaro Odriozola era stato accostato alla Fiorentina nei giorni scorsi come rinforzo per la difesa, visto il poco spazio che il giocatore riesce a trovare a Madrid.

Diverse squadre, tra cui appunto la Fiorentina, avevano sondato il terreno. Ma oggi è arrivta la decisione del terzino di restare al Real.

Sta per iniziare la Copa del Rey e lui vorrebbe convincere Zidane delle proprie possibilità.

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Nardella: “Lo stadio lo facciamo noi e sarà il più bel restyling del mondo”

Questa mattina il sindaco di Firenze Dario Nardella ha parlato della questione stadio in una conferenza stampa indetta in maniera urgente.

Ecco la sua dichiarazione:

Vi vogliamo comunicare la decisione presa riguardo lo stadio Artemio Franchi di Firenze dopo la risposta del Ministero. Voglio mettere da parte le critiche arrivate da ogni parte, d’ora in poi mi occuperò in prima persona del restyling del Franchi. Lavoreremo per dare a Firenze uno stadio all’altezza delle aspettative sportive della squadra.

Sfrutteremo le linee guida date dal Ministero per mettere lo stadio a norma secondo le regole UEFA e inoltre ci occuperemo anche della costruzione delle aree commerciali intorno allo stadio. C’è la possibilità di vreare nuove curve di coprire lo stadio. Per la prima volta ci sono linee guide per sapere cosa si può fare e cosa no.

Poi chiama in causa (indirettamente) Commisso e la Fiorentina:

Prendiamo atto della decisione della Fiorentina di non investire sullo stadio, a questo punto faremo da soli. Lo stadio appartiene al Comune di Firenze e non possiamo permetterci che venga abbandonato. Dobbiamo onorare la storia della città. Sia chiaro, il nostro rapporto con la Fiorentina è ottimo. Andiamo avanti da soli ma con un costante rapporto con la proprietà. Con Commisso il rapporto è sempre stato ottimo, ci piace perfino la stessa musica. Ho sempre avuto rispetto per lui e continuerò ad averlo. Abbiamo cercato di fare il progetto con un privato ma non ci siamo riusciti. Allora ci penso io a trovare l’investitore. Il mio obbiettivo è fare un grande stadio e che ci giochi la Fiorentina. Se la proprietà vorrà entrare nella realizzazione delle aree commerciali sono ben accetti, perchè non ci sono conflitti con la società. Ho incontrato Barone e lo incontrerò ancora.

Quindi torna sulle specifiche degli interventi per la messa in sicurezza:

Il processo è già deciso. Ci saranno due fasi: la prima già da febbraio per mettere in sicurezza la struttura, con un investimento di circa 300 mila euro. Entro settembre completeremo questa fase con un altro intervento di circa un milione di euro già messo a bilancio. Quindi il prossimo anno saranno investiti 7 milioni per l’adeguamento sismico dell’impianto. La seconda fase sarà il restyling vero e proprio. Abbiamo intenzione di aprire un concorso internazionale di altissimo livello. Vogliamo realizzare uno dei progetti di restyling più importanti al mondo. Contiamo di arrivare all’assgnazione nel 2023, per iniziare i lavori entro la fine del mandato.”

E chi paga? Nardella tranquillizza i cittadini:

Non ci saranno aggravi sui cittadini, cercheremo degli investitori. Ho già avviato i contatti con la Banca Europea degli Investimenti per ottenere un finanziamento a tasso zero. Sto parlando anche conla Cassa Depositi e Prestiti e con il fondo sportivo. Vediamo chi ci farà la proposta migliore. Vogliamo costruire anche il Museo della Fiorentina. E ci saranno i rientri dalle aree commerciali e dall’adeguamento della concessione.”

La “garanzia Nardella”:

Il percorso è intrapreso, non si torna indietro. Mi gioco la mia credibilità. La decisione è che il restyling del Franchi diventi una delle migliori iniziative mai fatte prima per uno stadio nel Mondo. Costruiremo anche un garnde parcheggio per i residenti e per i tifosi nella zona della ferrovia, con una nuova passerella per raggiungere l’impianto. Ci tengo a dire che la politica, riguardo la questione dello stadio, ha fatto passi da gigante. Voglio incontrare a breve Commisso per illustrargli il progetto, vorrei andare avanti insieme.”

Altre opzioni?

Non ci sono altre opzioni, si va avanti su questo progetto. Se poi la Fiorentina vorrà realizzare un altro stadio fuori dal Comune io non mi metterò in mezzo. La Fiorentina può fare quello che vuole, noi andiamo avanti sul Franchi. Io credo in me stesso e se la Fiorentina vorrà stare con noi sarà ancora meglio.”

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Rocco in albergo aspettando.. Nardella.

Rocco Commisso questa mattina non ha raggiunto il centro sportivo per seguire gli allenamenti della squadra come di consueto.

E’ rimasto in albergo probabilmente a riflettere sui passi da fare, riguardo il mercato e la situazione dello stadio.

Proprio oggi è attesa la conferenza stampa del sindaco Dario Nardella riguardo le decisioni del Comune sul restyling del Franchi.

E Commisso è, ovviamente, spettatore interessato.

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“All in” su Torreira? La Fiorentina domani decide

Quello di Lucas Torreira, di proprietà dell’Arsenal ma in prestito all’Atletico Madrid, è forse il nome più apparso sulle testate sportive in riferimento alla Fiorentina la scorsa estate.

Operazione mai andata in porto, tanto che il giocatore era stato forse più vicino a vestire la maglia del Torino piuttosto che quella viola.

Ma adesso, con la Fiorentina che ha assoluto bisogno di un uomo d’ordine (e di idee) a centrocampo, il nome di Torreira è tornato in voga.

Domani ci sarà un summit di mercato con Commisso e i suoi dirigenti e verrà deciso se andare “all in” con il giocatore oppure scegliere una alternativa (potrebbe essere Demme del Napoli che trova poco spazio con Gattuso,  ammesso e non concesso che il giocatore accetti Firenze).

Su Torreira c’è il via libera dell’Arsenal, disposto ad accettare qualsiasi soluzione per far partire il ragazzo. Il Torino sembra adesso defilato, tutto è in mano alla Fiorentina.

Che se deciderà di affondare il colpo dovrà incontrare a breve l’entourage del giocatore per trovare l’accordo definitivo.

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Commisso furioso per la figuraccia, dirigenti a rapporto. Il punto.

Tutto si aspettava, dal suo ritorno a Firenze, meno che questo coincidesse con il periodo più buio per la “sua” Fiorentina.

Rocco Commisso ha dovuto fare i conti con la dura realtà gigliata: dall’esito negativo sull’Artemio Franchi per la ricostruzione, all’uscita della Fiorentina dalla Coppa Italia (pur fornendo una ottima prestazione) all’umiliante risultato tennistico di Napoli.

Il presidente, al termine della gara contro i partenopei, è uscito dallo stadio scuro in volto. Furioso.
Siamo certi che il volto allegro e spensierato che spesso abbiamo visto, non sia lo stesso di quando deve affrontare i propri dirigenti nel momento in cui i problemi si fanno seri.

Infatti ha preteso subito un summit con tutta la dirigenza viola, per capire le motivazioni che hanno portato ad un tale disastro soprattutto dopo i buoni segnali che si erano cominciati a intravedere dopo la vittoria con la Juventus.

Rocco non è abituato a perdere, tanto meno a perdere male. E le figuracce proprio non gli vanno giù.
Di soldi nella squadra ne ha spesi, ma tutti gli investimenti tecnici fatti fino ad oggi sono risultati fallimentari. In parte, giusto premetterlo, per colpa sua. Perchè intestardirsi per ben due volte nella scelta dell’allenatore senza ascoltare chi di calcio si presume ne sappia di più?

La volontà di trattenere a tutti i costi Montella e poi Iachini, come “premio” di umanità, si è rivelata una catastrofe. Tanti giocatori acquistati prima per l’uno, poi per l’altro, mai funzionali davvero alla causa, men che meno con un nuovo allenatore in panchina. Per giunta un altro “traghettatore”.

Forse adesso il patron viola ha preso davvero coscienza di aver sbagliato.
Se doveva (e voleva) ricostruire la Fiorentina doveva farlo da subito, tagliando col passato (Montella) e ripartendo da un gruppo dirigenziale nuovo, Direttore Sportivo compreso. I ritorni (Pradè) non fanno quasi mai bene.

Adesso siamo ad un vero punto di svolta. La partenza del Centro Sportivo (si spera a breve) è l’unica vittoria di Commisso dal suo arrivo in viola.
Tutto il resto è da capire.

Cosa farà adesso che il Franchi è stato definito in pratica “intoccabile”? La questione stadio è stata sempre primaria per lui, come lo era stata del resto per i Della Valle.
Senza uno stadio di proprietà è impossibile investire nella Fiorentina“: la stessa frase pronunciata dai Della Valle prima e da Commisso adesso.

Chi pensava che fosse arrivato lo “zio d’America” col portafoglio bucato si sbagliava di grosso.

Cosa deciderà Commisso? L’interrogativo tiene tutti in ansia. Probabilmente anche i giocatori stessi, che non hanno certezze sul futuro della Fiorentina.
Rocco costruirà lo stesso una Fiorentina da Europa? O senza stadio si tornerà di nuovo al ridimensionamento?

Quando è arrivato, col suo entusiasmo e le sue promesse,  la Fiorentina era tornata ad essere attraente, perchè c’era (o sembrava almeno ci fosse) un progetto a lungo termine. Questo ha forse spinto lo stesso Ribery a scegliere il viola.

Ma adesso? Avrà la forza, il presidente, di ripartire praticamente a zero dopo quasi due anni di niente?

Per farlo avrebbe solo due opzioni: o continuare ad affidarsi ai dirigenti attuali senza però mettere più bocca nelle scelte (soprattutto quelle legate all’allenatore) e dare in mano il portafoglio ai responsabili tecnici oppure fare “tabula rasa” e ricominciare (davvero) da zero. Prendendo dirigenti di alto spessore, un allenatore “stellato” e comunque mettere mano al portafoglio (non si scappa).

La terza alternativa, quella che nessuno si augura, è quella di mollare subito.

Perchè i fiorentini, a “vivacchiare” un’altra volta, non sono disposti a tornarci. Altrimenti, tanto valevano i Della Valle.

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Mandzukic al Milan: i tifosi viola ci avevano sperato in estate.

I tifosi viola invocavano l’acquisto di Mandzukic la scorsa estate, per dare peso all’attacco viola. E tutti sappiamo, oggi, quanto sarebbe servito.

Ma l’operazione per l’ex Juventus era considerata troppo onerosa dalla Fiorentina, per le richieste esose dell’attaccante croato.

Mandzukic è già a Milano, firmerà un contratto di 6 mesi con rinnovo automatico in caso di qualificazione dei rossonoeri alla Champions League. Ricostituita la coppa con Ibrahimovic.

E si frantumano i sogni dei tifosi viola, che forse ancora speravano in un “ragalo” di Commisso.

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Conti al Parma:accordo raggiunto. Martedì la firma.

L’esterno del Milan Andrea Conti, inseguito anche dalla Fiorentina ha trovato l’accordo col Parma.

Il giocatore aveva esperesso la sua disponibilità a vestire la maglia viola, ma il Milan voleva ragioanre su un prestito con obbligo di riscatto (richiesto dallo stesso giocatore per trovare una soluzione definitiva).

La Fiorentina ha tentennato, preferendo di gran lunga un semplice prestito con diritto.

Così il Parma ha affondato il colpo accettando le condizioni del Milan: prestito con obbligo di riscatto fissato a 7 milioni.

Domani il giocatore sarà a Parma per le visite mediche e martedì arriverà la firma.

Sfuma così un obbiettivo viola, non sappiamo quanto importante nei progetti della Fiorentina.

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La foto dello “scandalo” a noi.. fa ridere! Pensiamo alle cose serie che è meglio.

Alcuni tifosi viola (speriamo pochi) si sono scandalizzati per la foto fatta da Callejon con lo staff del Napoli prima di Napoli-Fiorentina.

Ma stiamo scherzando o cosa?

Callejon ha passato tanti anni a Napoli, che male c’è se ha fatto una foto coi suoi vecchi amici? Per giunta PRIMA dell’inizio della partita!

Il giocatore aveva chiesto di non pubblicarla per non creare malintesi ma qualcuno lo ha fatto e lo ha costretto a chiedere scusa ai tifosi viola per l’episodio. Scuse, a nostro avviso, neanche dovute.

Perchè nella disfatta di Napoli ci scandalizza tutto fuori che una foto fatta da un giocatore con persone con cui ha passato anni della propria carriera.

Forse è per quella foto che siamo stati umiliati 6-0?

Ma per favore, evitiamo di essere ridicoli!

Un calciatore che resta legato all’ambiente in cui ha passato la sua vita calcistica, in un mondo in cui la riconoscenza è sotto le suole, a noi deve fare solo piacere. Dimostra che è un Uomo prima di un giocatore.

E, per questo, volentieri la pubblichiamo. Senza alcun imbarazzo.

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Quando il pranzo batte.. il lavoro.

Lo scorso mercoledì c’è stata la Coppa Italia e Fiorentina e Napoli sono scese in campo.

La Fiorentina contro l’Inter fino ai supplementari, uscendo poi dalla Coppa al termine di una bella gara combattuta fino alla fine. Il Napoli ha superato l’Empoli nei 90 minuti ma soffrendo più del dovuto.

Il giovedì si doveva riprendere la preparazione della partita successiva di campionato (appunto Napoli-Fiorentina) ma, mentre Prandelli aveva deciso di rimettersi subito a lavoro, Gattuso aveva scelto di portare la squadra fuori per pranzo.

Una scelta che qualcuno ha discusso in casa Napoli, perchè ci si aspettava di tornare subito al lavoro anche da quelle parti. Invece è stata la scelta giusta da parte dell’allenatore calabrese, servita a ricompattare l’ambiente in un momento comunque difficile.

In campo si è visto un Napoli in salute, che ha sofferto la Fiorentina solo nei primi 20 minuti, per poi vincere la partita a mani basse.
A differenza della Fiorentina con Prandelli che predica (giustamente) lavoro duro.

Ma il problema vero della squadra viola sembra sempre più un problema di testa, più che di gambe. Pur con i limiti che tutto conosciamo di questa squadra.

Per una volta un buon pranzo in allegria ha battuto il duro lavoro.