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Con l’arrivo di Atta e probabilmente, a breve, anche di Oulai e Thorstvedt, a cui si aggiunge la sempre più probabile permanenza di Fagioli, il centrocampo viola diventa improvvisamente sovraffollato.

Chi rischia veramente il posto?

Difficile, almeno in questo momento, pensare a Niccolò Fagioli, visto che per Grosso è un elemento indispensabile alla rosa e al suo gioco, considerando come viene costantemente impiegato dal nuovo mister nel nuovo schieramento. Almeno fino ad oggi, nessuna proposta meritevole di analisi è arrivata sul tavolo dei dirigenti viola e gli stessi tifosi si augurano di poter avere un centrocampo da sogno, con l’ex Juventus e i nuovo arrivi.

Analizziamo invece la situazione di Cher Ndour. Il centrocampista dell’Under 21 p stato uno dei migliori in assoluto della passata stagione, inoltre è ancora molto giovane e con ampi margini di crescita. Certo avrebbe un mercato importante, ma dovendo pagare il 50% della sua eventuale cessione al PSG, ecco che venderlo diventa poco conveniente. E’ un giocatore che può dare alla Fiorentina sia fisicità che qualità in fase di costruzione, tutti elementi che possono tornare molto utile a Grosso.

Diverso il discorso per Fabbian e Brescianini, i due giocatori riscattati, per obbligo, alla fine della scorsa stagione. Entrambi potrebbero partire di fronte alla giusta offerta, soprattutto l’ex Bologna non ha le caratteristiche di costruizione richieste da Grosso. Anche la posizione di Brescianini è molto incerta, considerando che lo stesso tecnico viola ha difficoltà a piazzarlo in formazione, visto che lo sta provando perfino come terzino.

Un altro elemento in dubbio è senz’altro Sohm, arrivato la scorsa estate dal Parma con tanta speranza, ma spedito a Bologna lo scorso gennaio, dopo un inizio di stagione disastroso. Certo, il fatto che tutta la squadra non girasse non lo ha certo aiutato nell’inserimento, resta da capire se Grosso lo considei davvero un elemento importante della rosa, oppure se sia uno dei sacrificabili, ad esempio come contropartita per Thorstvedt o semplicemente ceduto per fare cassa.

Infine Rolando Mandragora. Il suo ingaggio, di quasi 3 milioni a stagione, oltre alla sua ormai non più giovane età, non incoraggia la permanenza, nella visione di Paratici e della Fiorentina di ringiovanire la rosa e di limare il monte ingaggi. Certo un mediano come Rolly è di quelli più completi, può essere utilizzato come mediano di rottura o, al limite, anche per costruire gioco. Senza dimenticare la notevole capacità realizzativa dell’ex Torino.

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