La stagione è appena finita, la Fiorentina dopo anni bui torna finalmente in Europa. Ma tutto sembra essere stato oscurato dall’intervento di Commisso, più ragioniere che appassionato di calcio.

Rocco ha comprato la Fiorentina per passione, certo non per fare soldi. Lui che è uno degli uomini più ricchi del pianeta, non aveva certo bisogno del club viola per arricchirsi o avere visibilità, considerando anche il fatto che non ha alcun interesse economico in Italia con la sua Mediacom.

Di soldi ne ha già messi tanti (in parte, diciamolo, anche già ripresi). Sta costrunedo un Viola Park che sarà il “fiore all’occhiello” della Firenze sportiva nel mondo. E ogni anno investe (ovvero spende) 25 milioni nel club così, a “babbo morto”.

E’ arrivato a Firenze osannato come “salvatore della patria”, nominando perfino quella “parolina” che a Firenze è tanto pericolosa, perché poi la gente ci crede davvero. Sono passati tre anni dall’arrivo di Rocco in pompa magna, due anni di purgatorio (quasi inferno) e finalmente un anno di paradiso, con quei 22 punti in più rispetto alla stagione precedente, con quel 7° posto che significa Conference League e sarebbe potuto arrivare perfino qualcosa di più se quelle “maledette” partite con Salernitana e Udinese…. ma poco importa, resta il miracolo calcistico compiuto da Vincenzo Italiano e dai suoi uomini.

Un allenatore arrivato dopo la “fuga” di Gattuso su cui si era deciso di puntare, un allenatore che oltre ad avere il merito di aver riportato Firenze nel calcio che conta ha anche quello di aver valorizzato una rosa che era diventata ai limiti del presentabile, considerando che gran parte dei giocatori sono gli stessi del “disastro Iachini”.

Italiano, subito dopo il “rompete le righe”, ha parlato un paio d’ore con i dirigenti viola, dandosi di nuovo appuntamento intorno all’8 giugno, quando Barone tornerà dagli States. Cosa si sono detti prima di partire? Nessuno può saperlo. Cosa di diranno quando si rivedranno? Nessuno può saperlo.

Quello che sappiamo è che oltre al “Rocco ragioniere”, che ha snocciolato numeri su numeri che, francamente, ci importano quasi meno di niente, c’è stata una frase, una mezza frase, chiamatela come volete, che sinceramente ci ha lasciati.. un po’ così. Rocco ad un certo punto ha detto: “Speriamo resti“, riferendosi appunto a mister Italiano.

Una frase che forse è passata quasi inosservata, tanto erano presi i tifosi a pensare al tormentone Torreira e al terrore di un possibile ridimensionamento prospettato dal patron (leggi autofinanziamento). E questa è la cosa che a me fa più paura.

Perché un altro Torreira magari si può anche trovare (venisse Asllani qualcuno rimpiangerebbe il buon Lucas?), perchè magari Pradè e Barone si dimostreranno abili a fare pure le “nozze coi fichi secchi” per migliorare la squadra..

Ma se il patron, alla fine del campionato, quando c’è da programmare la prossima stagione, senza un minuto da perdere, ha ancora dubbi su chi guiderà la sua Fiorentina la prossima stagione…. di questo sì, mi preoccupo alquanto.

Alessandro Mazzoni

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