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Non sono mai stato un grande estimatore di Stefano Pioli, personalmente non lo avrei mai scelto per rilanciare la Fiorentina, dopo quel “poco” fatto vedere e solo al Milan con dei colossi dietro come Maldini e Ibrahimovic.

Come, del resto, non sono mai stato un grande estimatore di Pradè, anche se di danni, a mio avviso molti più nel passato che oggi, li ha commessi. L’ultimo mercato ha avuto l’approvazione di tutti, anche quelli (o soprattutto quelli!!) che oggi danno contro a lui e alla società.

Perchè tutti (tutti!!) hanno dato voti altissimi al mercato, salvo fare oggi marcia indietro “di comodo”. Tanto la faccia ce la mettono gli altri, mica loro.

Lui però ce l’ha messa e, come richiesto a gran voce dal Popolo Viola, si è fatto da parte. La mia domanda è: perché ora? A cosa servono, adesso, le dimissini del direttore sportivo se non a tenere ancora più distante la parte sportiva (squadra e tecnico) dalla parte societaria? Qualcuno dice che, in questo modo, il nuovo direttore sportivo può già lavorare al mercato di gennaio.

Gente che non sa come funziona il campo, perché Pradè poteva benissimo restare al suo ruolo, almeno “di facciata” fino a gennaio, nel frattempo il suo successore, già prescelto, avrebbe avuto tutto il tempo per lavorare nell’ombra.

In questo momento di enorme difficoltà, lascia la Fiorentina l’unico che conosce il calcio. Perché tutto si può dire di Pradè meno che non conosca il mondo del calcio. in questo momento la squadra è in mano al dg Ferrari e solo e solamante a Pioli. Se davvero dovesse esserci una frattura tra giocatori e tecnico, chi si mette in questo momento nel mezzo? Ferrari?

La realtà è che Pradè era stanco, lui vive il calcio in maniera viscerale, chi lo conosce bene lo ha sempre detto. E per lui questa situazione era diventata insostenibile, perché lui sarà pure incapace ma alla Fiorentina vuole bene davvero, su questo nessuno può permettersi di dire il contrario e chi lo fa è palesemente in malafede.

C’è addirittura chi dice che stava pensando di uscire con la scorta, perchè il Popolo Viola stava cominciando a fargli paura. E allora ha preferito dire basta.

E ora? E ora si aspetta il nuovo direttore sportivo, che non avrà nemmeno il tempo di ambientarsi perché sarà chiamato da subito a un lavoro straordinario, sul mercato e con la squadra.

E, ovviamente, guai a sbagliare, perchè gli intenditori di calcio fiorentini non perdonano.

Un pensiero su “Dimissioni Pradè, perchè adesso? Ora la squadra e Pioli ancora più soli”
  1. Le dimissioni di Pradè sono il primo effetto della venuta dagli Usa del supervisore di Commisso? Forse sì. Auguroni a Pradè, naturalmente, e congratulazioni perché non tutti sanno dimettersi.

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