Dodò si è raccontato a “Luci Spente”, il formato di interviste della Fiorentina:
“Ho avuto un’infanzia molto difficile in Brasile, molti dei miei coietanei finivano nello spaccio della droga. Io volevo costruirmi una vita diversa. Ho un fratello più grande da parte di mamma che era il mio specchio in casa, poi a 16 anni è entrato nel traffico della droga. Un giorno con mia mamma lo stavamo cercando, lui era fuori ubriaco, sono arrivati due ragazzi che hanno cercato di sparargli. Mia mamma li ha pregati e ha pregato Dio di non sparargli, la pistola non ha funzionato e lui è scappato. E’ sparito per due mesi poi ha rubato in una casa , è stato inseguito dalla Polizia che gli voleva sparare, la pallottala non lo ha raggiunto. Per me è stato un insegnamento per la vita. Lui a 18 anni è entrato in carcere e ci è rimasto per 15 anni”
