Il calcio italiano non riesce proprio ad uscire dalla vergogna in cui si è infilato. E forse, per uscirne veramente, si sarebbe dovuti davvero ripartire completamente da zero, resettando tutto e tutti.
L’ultimo atto della commedia è andato in scena in serata, con le dimissioni di Maldini e Leonardo, rispettivamente direttore tecnico e advisor, dopo appena 16 giorni dalla nomina.
L’ennesimo passo indietro, l’ennesima figuraccia internazionale, come se non bastessero le tre edizioni dei Mondiali senza i colori azzurri.
Le dimissioni sono arrivati dopo la scelta di non affidare la panchina dell’Italia ad Andrea Pirlo, reo di aver fatto pubblicità per una società di scommesse russa, cosa non gradita a livello politico e di gestione dei rapporti internazionali.
Con la decaduta possibilità di vedere il loro prescelto come Commissario Tecnico, ecco le dimissioni dei due dirigenti.
Adesso toccherà direttamente a Malagò decidere il nome del CT azzurro, con Roberto Mancini che torna prepotentemente in pole, nonostante quella panchina la abbia abbandonata per seguire i soldi dell’Arabia. E con lui si prospetta il nome di Chiellini come Direttore Tecnico.
Ma tanto, si sa, che in Italia si può scegliere solo le soluzioni… meno peggiori.


