Era inevitabile, forse si è aspettato perfino troppo. Anzi, togliamo tranquillamente il forse. Che la Fiorentina di Pioli fosse finita in un vortice negativo senza fine era ormai evidente, se l’ex tecnico del Milan è rimasto al suo posto fino alla 10° giornata è stato solo per il contratto super milionario che lo legava (e ancora lo lega) al club viola. E dal fatto che Pradè, visto che lo aveva scelto per il rilancio della Fiorentina, ha provato a difenderlo fino alla fine.
Ma dopo le dimissioni del ds viola, Pioli è rimasto solo.. contro tutti. Contro una squadra che probabilmente non lo ha mai veramente voluto, con cui non è mai riuscito a creare un feeling, contro una proprietà (Commisso) stufa di fare figuracce.
E proprio di fronte al fallimento manifesto, che la società avrebbe chiesto di riconoscere al tecnico le proprie responsabilità, accettando di dare le dimissioni per manifesta incapacità di portare a termine i programmi prestabiliti.
Ma, da questo orecchio, l’ex giocatore viola non ci ha mai voluto sentire ed ha tenuto duro anche di fronte ai (vani) tentativi dei dirigenti viola di trovare una mediazione, tipo riconoscere a Pioli i 3 milioni per coprire la stagione. Niente da fare, risposta negativa, il “buon Stefano” pare ne chiedesse almeno 4,5/5.
A quel punto è stato lo stesso Commisso, palesemente disturbato dalla fermezza di Pioli, a dare l’ordine di immediato esonero.
Pioli, da quel che si racconta, non è mai stato sul punto di pensare alle dimissioni, credendo ancora di far parte della soluzione dei problemi e non di esserne la causa. Una cecità e una arroganza che ha costretto gli stessi tifosi viola a prendere parte alla diatriba, con due striscioni pesantissimi e perfino offensivi che hanno definitivamente messo la parola fine al rapporto di (presunto) amore tra il tecnico e Firenze.
Già, perché Pioli si era (ri)presentato alla Città proprio dichiarando il suo immenso amore, un amore che lo avrebbe motivato a lasciare perfino la ricca Arabia per l’avventura viola. Un amore che, a detta di molti, tra cui l’ex attaccante gigliato “Ciccio” Graziani, avrebbe dovuto spingerlo a trovare almeno un accordo con il suo club.
E che invece lo ha portato a chiudere per sempre con Firenze nel modo peggiore possibile.



Desidera nuotare nei dollari come Paperone. Comunque Pioli troverà una destinazione nuova e l’incanto o contratto che dir si voglia si chiuderá in modo definitivo. Come d’altra parte qualcuno qui ha suggerito, è facile fare i signori con i soldi altrui.