La Fiorentina è indignata, furiosa, dopo le ultime vicende che riguardano il restyling dello stadio Franchi di Firenze.
Secondo quanto raccolto da Repubblica Firenze, la società gigliata starebbe preparando un dossier da presentare in Palazzo Vecchio con tutte le proprie rimostranze, nello specifico verso l’ingegner Luca Buzzoni, direttore tecnico di Arup.
Una cosa ritenuta, ovviamente, inaccettabile, da parte dela Fiorentina, è l’ipotesi di dover giocare alcuni mesi lontano dal Franchi. Il direttore di Arup ritiene, infatti, che la concomitanza dei lavori con le partite abbia rallentato tutto, cosa smentita categoricamente dalla Fiorentina, visto che gli accordi iniziali erano proprio questi. Le partite di Conference, secondo i viola, non possono aver influito sui ritardi, perché si giocano di sera, non durante i lavori diurni e anche gli allenamenti della squadra avversaria sarebbero stati programmati proprio per evitare disguidi.
I ritardi dei lavori vengono ora scaricati sull’attività sportiva e, giustamente, la Fiorentina non ci sta.
Un altro punto smontato dai dirigenti viola, sarebbe quello realtivo al numero degli addetti ai lavori, secondo Bazzani riconducibile nell’ordine delle decine o centinaia. Cosa in contraddizione con l’avanzamento dei lavori, sempra secondo il club gigliato, visto che con quelle unità il Viola Park è stato costruito nei tempi previsti.
La questione Franchi si fa semper più spinosa ogni giorno che passa e non se ne vede la fine.


