Con l’arrivo di Fabio Paratici alla Fiorentina, è cambiato anche il rapporto del club viola nei confronti dei giovani talenti del settore giovanile, avvicinandosi a quello che è il “Sistema Real Madrid“.
L’ex direttore di Juventus e Tottenham lo ha detto dal suo arrivo a Firenze, il club gigliato dovrà diventare internazionale. E lo sta cominciando a fare anche nella gestione, appunto, dei giovani.
Sono già diversi i Campioni d’Italia della Primavera che in questa sessione di mercato hanno lasciato la maglia viola a titolo definitivo, che si sommano ai giocatori a cui è stata trovata una collocazione definitiva che venivano da continui prestiti anno dopo anno, vedi Alessandro Bianco.
Una politica che ha portato nella casse viola circa 10 milioni, ma non si tratta, come scrive La Nazione, di una volontà di mandare via i giovani talenti.
Tutt’altro, perché su molti di loro, quelli valutati di maggior interesse, è stata prevista la “recompra” (vedi Braschi in Svizzera, negli altri casi una percentuale sulla futura rivendita. Un modo completamente diverso di gestire il futuro di questi ragazzi, evitando loro il prestito in società diverse anno dopo anno, ma contendendo loro una crescità più costante in un club, come ha fatto il Real Madrid con Nico Paz al Como o proprio con Valdepenas alla Fiorentina.
L’obiettivo è quello di riportare eventualmente a casa i talenti che potranno esplodere altrove oppure, al limite, monetizzare al massimo con la percentuale sulla rivendita.
Anche questo è far crescere il settore giovanile, in “stile Real Madrid“.
