Dopo aver lasciato la panchina viola, è tornato a parlare Beppe Iachini. Lo ha fatto ai microfoni di Radio Bruno:

Il mio periodo a Firenze è stato molto particolare, per quello che si è vissuto a causa della pandemia. Ora sto bene, lo stress delle ultime settimane della scorsa stagione era dovuto al campioanto difficile che abbiamo fatto. Io non facevo solo l’allenatore, ero anche molto coinvolto emotivamente. Siamo comunque riusciti a raggiungere buoni risultati, sia il primo anno quando siamo saliti dal terz’ultimo posto al decimo, sia quando sono tornato e tutti mi dicevano ‘ma chi te lo fa fare’. Sto guardando la Fiorentina e sono molto contento di Italiano. Siamo stati bene insieme al Chievo e abbiamo fatto cose buone. Lui era già allenatore in campo, sono affezionato a lui emotivamente. Con i dirigenti viola sono in otttimi rapporti, ho sentito Barone e Pradè, anche alcuni ragazzi. Vivere il calcio duirante la pandemia è stato molto segnante. Io in panchina in condizioni precarie? Non mi va di pubblicizzarlo troppo, per Firenze ho sempre fatto le cose con il cuore. Vlahovic? Con me ha fatto 7-8 gol senza rigori. Si vedeva che sarebbe diventato quello che è diventato. Eravamo tutti d’accordo che non doveva andare in prestito, era solo da svezzare. Non giocò all’inizio perché ha un fisico importante e doveva entrare in condizione. Diedi più spazio a Kouamè perché stava meglio fisicamente

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