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Se due indizi fanno una prova, figuriamoci quando gli indizi diventano ancora di più. E quel “like” prima apparso sul comunicato di esonero di Pioli, poi prontamente tolto da parte di Pongracic, ne è solo la conferma. Nello spogliatoio viola, l’hashtag #Pioliout, era virale da tempo.

Ma da cosa è nato questo “scontro” tra il tecnico viola e alcuni giocatori della Fiorentina? Per quanto ne sappiamo, tenendo di riferimento solo le notizie uscite dallo spogliatoio, tutto potrebbe essere iniziato durante la prima partita di campionato, quando Pioli tolse Ranieri alla fine del primo tempo, per scelta tecnica. Ora, togliere un difensore per scelta tecnica, quando oltretutto è il capitano della squadra, è una cosa piuttosto rara. Ma se alla fine della partita si sente il tecnico affermare che “le gerarchie si ottengono con le prestazioni” allora tutto appare più chiaro. Tra Pioli e Ranieri, non scorreva già buon sangue.

Ora non possiamo sapere se nel frattempo le cose si siano sistemate, se ci sia stato o meno un confronto tra le parti, se le cose siano state chiarite. Quello che si sa per certo, è che nello spogliatoio il giorno di Fiorentina-Bologna, è andato in scena il secondo tempo dello scontro tra i due.

Parole decise del capitano, di quelle senza filtri da spogliatoio, appunto: “Se continuiamo così si va in B“. Parole dure, certo, ma mai così veritiere, perché è sotto gli occhi di tutti che (non) giocando in questo modo, la via appare segnata.

Che poi Ranieri ce l’avesse con i compagni, o con alcuni di loro, oppure che mettesse in dubbio il modulo e gli schemi di Pioli, non è dato saperlo. Fatto sta che la cosa non è andata giù a Pioli che avrebbe promesso al capitano viola di non giocare più. Non a caso Ranieri è rimasto fuori con l’Inter ed ha giocato col Lecce probabilmente solo perché Viti era squalificato.

E dopo il triplice fischio con i salentini, quella camminata sola e desolata verso lo spogliatoio, a testa bassa, mentre tutta la squadra era a prendersi le infamate (meritate) della Curva, lascia pochi dubbi. Il tecnico ha abbandonato la nave, tradito dai suoi o da quelli che credeva essere suoi.

Un amore mai scoccato, tante, troppe tensioni in quello spogliatoio. Il Pioli “motivatore” ha sbagliato più di quanto abbia fatto il Pioli tecnico. E questo la dice lunga sui possibili motivi che potrebbe aver portato la Fiorentina all’ultimo posto in Serie A.

Di solito, a questo punto, si conclude dicendo che una controprova non potremo averla mai. Ma non è questo il caso, perché se le cose davvero stesso in questo modo, la Fiorentina potrebbe ricominciare a mettere cuore e gambe in campo già nella partita col Mainz ma, soprattutto, nello scontro diretto col Genoa di domenica prossima.

E allora potremo avere la certezza, o un’alta probabilità, che l’hastag #Pioliout campeggiasse nella testa dei giocatori ben prima che in quella di tifosi.

Un pensiero su “Il #Pioliout dei giocatori nato con Ranieri e finito.. con Ranieri?”
  1. una cosa è certa, Pioli è uscito da Firenze nel peggior dei modi. dopo aver avuto una squadra che riteveva dai primi 5 posti e invece portandola dopo 10 partite 1/4 di campionato ultima con 4 punti, doveva semplicemente dimettersi, un professionista serio quello doveva fare, invece si è dimostrato come
    tecnico da 2 come persona solo legato ai soldi, nelle aziende uno che non produce il minimo viene licenziato senza risarcimenti, solo nel calcio avviene questo schifo, vale x tutti

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