Moise Kean è uscito intorno al 15′ del primo tempo di Estonia-Italia dopo aver segnato il gol del vantaggio, per un infortunio alla caviglia. Dopo aver appoggiato (male) il piede in terra, l’attaccante azzurro ha fatto una smorfia di dolore ed è uscito per farsi medicare. Poco dopo è rientrato in campo, ma il dolore non gli ha permesso di poter proseguire la partita.
Al suo posto è quindi entrato Pio Esposito, autore del terzo gol azzurro.
Ma quello che preoccupa i tifosi viola e Pioli sono proprio le condizioni dell’attaccante ex PSG. Lui ha rassicurato tutti parlando di “fastidio” alla caviglia, lo stesso gattuso a fine partita si è limitato a dire che ha “dolore alla caviglia”.
Prima di rientrare a Firenze, Kean sarà valutato in ospedale a Udine, dove si trova la Nazionale per affrontare Israele. I tempi di recupero saranno in funzione della gravità dell’infortunio.
Se si tratta di un trauma contusivo-distorsivo, molto dolorosa ma senza interessamento grave dei legamenti, potrebbe tornare sul campo tra pochi giorni dopo un po’ di riposo e le terapie del caso e quindi essere pronto già per la partita col Milan o al massimo quella in Conference del giovedì successivo.
Se si trattasse di una lieve distorsione, con infiammazione locale ma senza lesione dei legamenti, il giocatore potrebbe riprendere ad allenarsi tar una settimana circa, sarebbe improbabile il suo utilizzo a Milano.
Se, nella peggiore delle ipotesi, la distorsione avesse provocato una lesione dei legamenti, sarebbe lo scenario ovviamente più problematico, perchè il giocatore dovrebbe stare fermo almeno 2-3 settimane e il suo rientro in campo non potrebbe avvenire prima di un mese, costringendolo a saltare molte partite fondamentali.
Incrociamo le dita…


