Tra le tante decisioni da prendere, da parte di Fabio Paratici, per partire con una nuove idea di Fiorentina, che sia finalmente vincente, c’è anche la decisione da prendere su Moise Kean.
L’attaccante della Nazionale non vede il campo dalla partita contro il Verona, dove è uscito zoppicando al termine di una prestazione (l’ennesima in stagione) da dimenticare. Una stagione iniziata subito male per Kean, con quei gol sbagliati clamorosamente nelle primissime giornate di Serie A che hanno contribuito a tenere la Fiorentina nel limbo della classifica.
E nel prosieguo, complice una Fiorentina spaventata da sè stessa, le cose non sono andate certamente meglio. Ad oggi il bottino stagionale è di 9 gol e 4 assist (di cui 8 in Serie A e 1 in Conference), di poco migliore di quello dell’altro attaccante viola, anche lui sulla graticola, Roberto Piccoli, fermo a 8 gol e 2 assist (di cui 3 in campionato, 3 in Conference e 2 in Coppa Italia).
Insomma, per l’attacco viola una stagione da dimenticare.
A questo si è aggiunto il fatto che Moise Kean appare anche mentalmente lontano dalle vicende viola, visto che una parte di tifosi gli imputa la colpa per le tante assenze soprattutto nei momenti essenziali della stagione, in campionato come in Conference, dove lui è completamente mancato.
C’è un infortunio che pare essere conclamato, a detta dello stesso fratello intervenuto nei giorni scossi, un serio problema alla tibia che già si era presentato ai tempi della Juventus e che oggi ha presentato il conto. “Dovrebbe stare fuori per 2/3 mesi per recuperare in pieno“, sostiene il fratello Giovanni, ma agli stessi tifosi di cui sopra non sono andate giù le super prestazioni di Kean con la maglia azzurra, segno che “tanto male non doveva stare“.
Adesso c’è solo da capire le intenzioni del giocatore e quelle della Fiorentina per il futuro. C’è una clausola rescissoria di 62 milioni, quando è stata aggiornata sembrava perfino bassa, ma oggi appare difficile che possa apparire una squadra disposta a pagare questa cifra per prenderlo.
Su di lui sembrava esserci il Milan, ma i rossoneri pare si siano ritirati dalla corsa, interessati principalmente a Castro del Bologna.
Con il Mondiale svanito, svanisce anche la possibilità di una vetrina internazionale per lui, capace di attirare l’attenzione di qualche top club europeo, che potevano portare nelle casse viola tanti milioni per la ricostruzione, visto che pare difficile che Commisso possa investire altri 90 milioni come nel precedente mercato.
Servirà l’abilità di Paratici, su questo non c’è alcun dubbio. Sarà principalmente lui a capire se Kean abbia ancora le motivazioni giuste per ripartire con la maglia viola. Una (gran) parte dei tifosi lo ha già “scaricato”, soprattutto dopo le ultime apparizioni televisive a Le Iene dove non ha fatto proprio una bella figura.
Ma c’è comunque da preservare un capitale, che nella teoria potrebbe essere ancora molto alto e soprattuto capire se lo stesso giocatore abbia voglia di essere l’attaccante della Fiorentina.
Perché se venderlo a cifre altissime sembra oggi molto difficile, anche per il suo persistente problema fisico, tenere “in panchina” un giocatore da 5 milioni a stagione è improponibile.
Mancano ancora 6 partite al termine della stagione e soprattutto ancora qualche punto per la matematica salvezza. Poi inizierà la nuova, ennesima, estate caldissima.
