Il periodo nero della Fiorentina, finora circoscritto al campionato, si è allargato anche alla Conference.
Dopo due vittorie che avevano in qualche modo mascherato tutte le difficoltà di questa squadra in Europa, è arrivata una pesante sconfitta a Magonza contro il Mainz, soprattutto per come è arrivata.
La squadra viola, allenata stasera da Galloppa dopo l’esonero di Pioli, si presenta bene in campo, soffrendo in alcune circostanze ma anche rendendosi pericolosa e così, alla prima occasione vera, si porta in vantaggio su contropiede di Nicolussi Caviglia concretizzata da Sohm, uno dei migliori in questa disfatta europea.
Fino al 60° la Fiorentina ha tante occasioni per chiuderla, addirittura non sarebbe stato vergognoso portarsi sul 3-0, tanti (troppi) gli errori di Piccoli in attacco.
I tedeschi però trovano il pareggio 68′ per il classico errore difensivo, dopo che la Fiorentina manifesta anche un preoccupante calo fisico, come successo molte altre volte in campionato.
E nei secondi finali, come spesso accaduto in questa stagione, arriva anche la beffa finale. Dopo che Martinelli, il giovane secondo portiere oggi scelto da Galloppa per difendere la porta gigliata, salva il risultato in pieno recupero, nell’azione successiva arriva un pallone in area che Lee, tutto solo, mette in porta.
Una sconfitta alla fine immeritata ma che mette l’accento ancora una volta sui problemi mentali (oltre che difensivi) di questa una squadra. Una squadra che, nonostante l’allontanamento di Pioli, continua a manifestare gli stessi problemi, ancora irrisolti.
Paolo Vanoli, il tecnico scelto dalla società viola per succedere a Pioli, avrà il suo bel da farsi per venire a capo di una situazione che sta diventando sempre più drammatica, sportivamente parlando.


