La Fiorentina ha salutato il giovane Braschi che è andato a giocare in Svizzera al Thun. Ma sono ancora tanti i giocatori da piazzare nel mercato in uscita che sta facendo dannare Paratici.
Per quanto riguarda, ad esempio, Fortini, da tempo ha rotto con la società, ma nessuno finora si è fatto avanti con la cifra chiesta dalla Fiorentina, che non si muove dai 10 milioni. ll Torino è avvertito, posto che il giocatore potrebbe anche essere utilizzato come contropartita per arrivare a Thorstvedt. In alternativa i viola sono decisi anche a tenere il giocatore fino alla naturale scadenza contrattuale, nel 2027.
A proposito di Thorstvedt, lui aspetta solo di raggiungere Grosso al Viola Park, mentre Paratici aspetta che il Sassuolo si metta l’animo in pace per la sua cessione, per affondare il colpo.
Niente di nuovo sul fronte Dodò, nessun club si è mai fatto concretamente avanti per l’ex Shaktar. Da una sua cessione dipende l’arrivo di un nuovo terzino, altrimenti ci sarà un altro anno di rinnovo in attesa di trovare un acquirente nel prossimo mercato invernale o in quello estivo.
Piccoli è sempre più vicino al Bologna, nessuno mette in dubbio la fattibilità dell’operazione, ma i ferlsinei vorrebbero riuscire a risparmiare qualcosa rispetto all’obbligo di riscatto fissato a 18 milioni.
Parallelamente Paratici è in chiusura col Parma per portare a Firenze Mateo Pellegrino, come vice Piccoli. Ma attenzione, perché in tutto questo ancora non è certa la posizione di Kean, sempre nel mirino del Como di Fabregas.
Infine, capitolo esterno. Con ogni probabilità sarà un giocatore molto importante, che proviene da una grande squadra. Il nome probabilmente non è mai uscito, Paratici aspetta gli ultimi giorni di mercato per piazzare l’ennesimo gran colpo
