Gioca nelle giovanili della Fiorentina, il suo nome è Armando Floro Flores ed è il figlio dell’ex giocatore, tra le altre, di Napoli e Udinese.
Il padre è allenatore della Primavera del Benevento, ecco cosa ha detto sul figlio:
“Siamo due giocatori agli antipodi, io ero un centravanti mentre lui è un rifinitore. Tecnicamente è già molto più bravo di me. Però alla sua età ero più forte io. A lui manca esplosività, ma ci arriverà. Se dovessi paragonarlo a qualcuno, direi Nico Paz. Chiaramente in piccole proporzioni eh… Da me non ha preso nulla. Lui ha grandi qualità tecniche, quando tocca il pallone è elegante e bello da vedere. Gioca per la squadra, cuce il gioco, ha l’assist nelle corde e con il pallone si diverte proprio. Da piccolo capitava calciasse anche le bambole. Non lo faceva apposta, era la sua indole naturale. Ha il calcio nel dna da quando è nato, una passione vera e irrefrenabile. Come si trova a Firenze? Personalmente, allenando, faccio fatica a vederlo. E gliel’ho detto: vivrà momenti belli e altri meno, a un certo punto patirà anche la lontananza dalla famiglia. La prima settimana è stata difficile, ora però lì da solo sta alla grande. La Nazionale? Prima che uscissero i nomi è andato avanti per due settimane a rompere le scatole. Era proprio in ansia, ci teneva tantissimo. Gli ho detto: ‘Deve essere un obiettivo, non un’ossessione”. Io sono l’esempio calzante: ho fatto tutta la trafila nelle giovanili azzurre ma poi non ho mai esordito, mentre invece altri non sono stati mai chiamati fino alla Maggiore.”


