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QFR lancia il Patto per la Maglia

“Sette punti in sette partite”.

Non è il titolo di un “remake” del famoso film di Stanley Donen del 1954 (Sette spose per sette fratelli) ma la realtà della nostra Fiorentina.

Solo due vittorie, un pareggio e quattro sconfitte nelle prime sette giornate di Campionato, solo un’altra volta la squadra Viola era riuscita a fare peggio nell’era Della Valle (2010/2011 5 punti nelle prime 7 giornate, penultimo posto in classifica).

Una Società volutamente assente, che un giorno comunica la volontà di vendere e il giorno dopo rafforza la propria.. assenza. Uno Staff dirigenziale, partendo proprio dal Direttore Sportivo, che pare lavorare in “autogestione“, con l’unico obiettivo dichiarato di “abbassare i costi di gestione“. Risultato: una squadra costruita “all’ultimo tuffo” in maniera indecifrabile, giocatori fin troppo giovani molti dei quali alla prima esperienza nel nostro campionato ( o vere e proprie scommesse ) che però, fin da subito, hanno evidenziato una qualità, che se finora non ha permesso di vincere molte partite, ha permesso loro di avere la fiducia dei Tifosi Viola: corrono, sudano, si dannano l’anima nel rispetto della Maglia che indossano!!

Basta per vincere un campionato? Purtroppo no, neanche per farne uno dignitoso.

Ma è un buon punto di partenza, se consideriamo, senza bisogno di fare nomi, tanti giocatori anche di “classe” che questa Maglia Viola, in tanti anni, hanno tradito o non hanno comunque rispettato.

C’era una volta (e c’è ancora) il famoso Cuore Granata. Che si traduce nell’Orgoglio di un giocatore di vestire la Maglia del glorioso Torino. Di “morire”, calcisticamente parlando, per questa.

I nostri ragazzi non sono ancora dei Campioni, forse qualcuno lo diventerà, forse tutti, forse nessuno. Questo, ad oggi, non è dato saperlo ai Tifosi Viola.

GIà, i Tifosi Viola. I “clienti”, come qualche “mercante” ama definire. E loro? Loro soffrono. Da sempre. Predestinati alla nascita. Non c’è nulla da fare. Loro hanno subìto furti calcistici dall’ “Età della Pietra calcistica” (forse non tutti sanno che la prima “beffa”, chiamamiamola così, arrivò in una partita contro un fortissimo Genova che la Fiorentina vinceva fino al ’87 e che poi finì per perdere a causa di un gol in netto fuorigioco e un altro di mano, era il 21 ottobre 1928!!!). Hanno subito l’umiliazione di un fallimento, con conseguente retrocessione in C2 e addirittura (ironia della sorte) una condanna per illecito sportivo con Calciopoli, proprio a noi che da sempre i torti li abbiamo subìti, mai perpetrati.

Loro, i Tifosi appunto, potrebbero rassegnarsi, disamorarsi, allontanarsi dal Calcio come sta succedendo, del resto, a tutti i tifosi del campionato italiano. I dati ci dicono che perfino la “regular season” americana ha ormai più spettatori di media allo stadio rispetto all’Italia, con una media di oltre 21.692 spettatori (per Crotone-Genoa della attuale stagione c’erano allo stadio 821 spettatori…). Bundesliga e Premier League sono ai primi posti, quelli dove fino a qualche anno fa c’era l’Italia. Terzo posto per la Liga spagnola, quarto per il campionato messicano e quinto per quello cinese  Ma anche quest’anno, sono in 17.000 ad aver dato fiducia ad una squadra “a scatola chiusa”. Perchè Tifosi Viola si nasce. E si muore.

Perchè loro ci sono. Sempre. In Serie A come in Serie C2. Perchè “Quando in campo il Bianco Viola scenderà, noi saremo sempre quà, noi saremo sempre là…” si canta…. ma anche si fa!!! A Firenze come nel paesino più sperduto della Siberia.

I ragazzi, intesi come squadra, quest’anno sembrano averlo capito. E lottano. Ci provano. Non mollano. Almeno questo è quello visto finora. Sentono il “peso” della Maglia Viola addosso. Sbagliano e chiedono scusa. Umilmente. E allora meritano il nostro appoggio. Perchè anche loro, come noi, sono soli. Ricchi, per carità, non entriamo nel concetto del “tanto loro sono miliardari” perchè allora chiudiamo “baracca e burattini” e la domenica andiamo al cinema.

Firma la petizione da consegnare al Capitano della Fiorentina Davide Astori

 

Perchè il Patto per la Maglia

Il Quando Facundo Roncaglia, attraverso la sua Pagina Facebook, ha lanciato l’idea ai propri sostenitori. Un’idea perfino scontata, ma non per questo meno importante. I Facundo Boys hanno risposto, come sempre, positivamente. L’idea è quella di creare un Patto per la Maglia, valido per tutta la stagione 2017/18, almeno fin quando vedremo i giocatori battersi come stanno facendo finora. Il Patto consiste nel supportare la squadra sempre e comunque, che vinca o che perda, fino all’ultimo nanosecondo dell’ultima partita di campionato.

Scontato? Certo, dovrebbe. Eppure basta un errore in campo di un giocatore (che poi ha perfino l’umiltà di chiedere scusa, cosa rara….), l’ingresso in campo di uno invece che di un altro, una giocata sbagliata o un tiro “sbilenco” per scatenare una sventagliata di critiche “da tastiera” a giocatori e perfino (di già) all’allenatore. A cui tutto si può dire meno che non abbia rispetto per la Maglia, fosse solo per gli anni in cui l’ha dignitosamente indossata da calciatore. Eppure c’è già chi lo critica, chi dice che è un perdente.

E’ vero che alcuni tifosi ci hanno anche detto che non dovrebbe servire un Patto del genere, ma è anche vero che i fatti sembrano invece dire il contrario.

Per questo motivo abbiamo deciso di far diventare il “Patto per la Maglia” una petizione, una raccolta di “firme” virtuali, da consegnare alla squadra, una volta raggiunto, se raggiunto, un numero consistente, attraverso il Capitano Davide Astori.

Vogliamo far sentire ai giocatori che noi ci siamo, come sempre, forse di più.

Per loro, per la Maglia.

Per nessun altro.

Firma la petizione da consegnare al Capitano della Fiorentina Davide Astori

 

Ecco il Patto per la Maglia

Noi Facundo Boys e tutti i Tifosi Viola che vorranno condividerlo con noi, promettiamo a voi giocatori che scendete in campo con la Gloriosa Maglia della Fiorentina, di sostenervi fino all’ultimo secondo di ogni partita, fino all’ultimo secondo dell’ultima partita del campionato 2017/2018, che si vinca o che si perda, senza criticare i vostri errori, incondizionatamente. Dallo stadio, come da dietro uno schermo o davanti a una tastiera. A patto che da parte vostra ci sia Orgoglio, Onore e Rispetto  per la Maglia che indossate e che fu di Gloriosi giocatori Viola prima di voi. Per questo chiediamo da parte vostra di lottare senza soluzione di continuità fino all’ultimo secondo di ogni partita, fino all’ultimo secondo dell’ultima partita di campionato, che si vinca o che si perda, con la serenità di sapere che noi ci siamo.  Nell’ora di sconforto e di vittoria.

Firma la petizione da consegnare al Capitano della Fiorentina Davide Astori

 

3 thoughts on “QFR lancia il Patto per la Maglia

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