Ne parlano ormai tutti, giornali e trasmissioni sportive, radio e tv, come i tifosi nei vari “bar dello sport” dello stivale.
Siamo di nuovo di fronte ad una nuova devastante Calciopoli? Al momento sembrerebbe di no, considerando che dopo oltre un anno di indagini (quasi due) ci sono 5 indagati per “frode sportiva”, ovvero l’ex designatore Gianluca Rocchi e il suo assistente Andrea Gervasoni, a cui si sono aggiunti ieri gli arbitri Luigi Nasca, Daniele Paterna e Rodolfo Di Vuolo ma nessun tesserato di squadre di club.
Nonostante l’Inter sia stata più volte nominata nelle indagini, in quanto Rocchi avrebbe designato arbitri più o meno “simpatizzanti” con i nerazzurri, nessun tesserato dell’Inter nè alcun altro club italiano risulta nella lista degli indagati.
Ma, a questo punto, una domanda sorge spontanea: con chi “concorre”, in frode sportiva, Gianluca Rocchi? Il termine “concorso” implicherebbe infatti il coinvolgimento di una “controparte”, probabilmente avvantaggiata da questa situazione che, attualmente, risulta assente.
Si tratta, dunque, di una frode sportiva .. tra arbitri? Tra arbitri e persone che ruotano intorno al mondo del calcio per vari interessi?
Al momento queste risposte non le abbiamo, ma presto tutto potrebbe apparire più chiaro. Molto dipenderà dalle intenzioni di Rocchi di parlare all’interrogatorio del prossimo giovedì visto che, al momento, viene ipotizzato un suo probabile silenzio.
