Fino alla scorsa stagione sembrava che il Bologna potesse diventare la “nuova Atalanta”, una società capace di una buona programmazione, con uno dei migliori direttori sportivi d’Italia (Sartori) e con un allenatore (Italiano) che, quando arrivato, sembrava potesse (e volesse) portare il Bologna in capo al mondo.
Ad essere onesti, il primo anno le cose sono andate veramente bene, con una Coppa Italia riportata a Bologna dopo ben 51 anni.
Ma la stagione in corso è stata molto in chiaroscuro, con molto più scuro che chiaro. I felsinei, detentori della coppa nazionale, non sono andati oltre i quarti di finale in Coppa Italia, stesso risultato ottenuto in Europa League. E in campionato le cose sono andate pure peggio, con i rossoblu che attualmente stazionano tra la 9° e la 10° posizione, bel lontani da ogni possibile piazzamento europeo.
Italiano ha svelato che presto parlerà con la società e poi renderà pubblica la sua scelta, c’è chi è pronto a scommettere che abbia già abbandonato la “nave”, mentre altri giurano che sia pronto a proseguire per far crescere il Bologna.
Nelle ultime ore si vocifera di un possibile addio anche del ds Sartori, l’Uomo dei Miracoli del calcio italiano, con l’Atalanta che sarebbe in pressing per riportarlo in nerazzurro. Anche in questo caso, c’è al contrario chi dice che sia già al lavoro con Di Vaio e gli altri dirigenti per riportare in alto il Bologna.
A breve capiremo se il “progetto Saputo” continua o se è già arrivato a fine corsa.


