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Un VAR che non.. VA!!

Doverosa premessa: se invece di parlare di calcio stessimo parlando di pugilato, il punto portato a casa da Fiorentina e Atalanta starebbe certamente più stretto ai bergamaschi. Perchè ai punti, inutile negarlo, avrebbero vinto loro. Troppo spenta questa Fiorentina per competere, almeno sul piano del gioco, con la squadra di Gasperini. Che l’Atalanta fosse un avversario tosto, alla luce della passata stagione e delle prestazioni in questa, considerando anche gli exploit in Europa League (chiedere all’Everton), era fin troppo facile da preventivare.

Ma siccome Chiesa e compagni non indossano i guantoni, al limite un paio di guanti in inverno, ecco che dobbiamo soffermarci a valutare altri punti.

La Fiorentina non ha giocato una bella partita e su questo siamo tutti d’accordo. Ha avuto il merito di andare in vantaggio, con un gol bellissimo tra l’altro del Federico viola, ma è stata anche salvata in più di un’occasione da uno Sportiello in grande spolvero.

L’Atalanta ci ha messo “alle corde”, rimanendo in tema pugilistico, per gran parte della partita. E alla fine, a quel maledetto minuto 94, davvero tutti pensavamo che fosse fatta. Tre punti che avrebbero sollevato il morale di questi ragazzi dopo un inizio di campionato tutt’altro che facile. Ma nessuno aveva fatto i conti con Freuer, che vede quel pallone piombargli tra i piedi al limite dell’area e calcia con la rabbia di chi non ha più nulla da perdere: 1-1 e tutti a casa.

Niente su cui discutere, se non fosse che le partite di calcio quasi sempre si risolvono su episodi. E la Fiorentina, su certi episodi, ha davvero da recriminare.

Arbitra Pairetto, figlio d’arte. E che la giornata del fischietto torinese non fosse delle più felici si era già capito per un paio di fuorigioco più o meno evidenti non fischiati all’Atalanta che hanno rischiato di portarli al gol. Ma l’uomo in giallo riesce a superarsi.  Prima concede un rigore agli undici di Gasperini piuttosto dubbio (minuto 62), che però San Sportiello riesce a parare: a Firenze si dice “San Giovanni non vuole inganni“.

Ma il povero San Giovanni, almeno in questa occasione, dovrà mettersi l’animo in pace. Perchè di “inganni” a danno della Fiorentina ne arriveranno almeno altri due: uno su Astori (minuto 77), l’altro su Gil Dias (minuto 86). Netti. Chiari come il sole.

Talmente chiari che lo stesso Graziano Cesari, a Premium Sport, si dice allibito per come sia stata utilizzato il Var, commentando così gli episodi contestati: “Manca un rigore per la Fiorentina, per una trattenuta prolungata di Spinazzola su Astori in occasione di un corner. E poi c’è un rigore nettissimo su Gil Dias, per fallo di Berisha. Nella prima occasione per il rigore dell’Atalanta c’è stato un colloquio tra il Var e Pairetto. Sugli altri due episodi non c’è traccia di collaborazione”.

Al momento di commentare la decisione di usare il Var in Italia a partire da questo campionato, il Presidente dell’AIA Marcello Nicchi disse che “si tratterà di un vero supporto per per dirimere situazioni controverse e dubbie legate ai casi di gol che potrebbero essere viziati da irregolarità, rigori dubbi…“.

Si, rigori dubbi. Forse è proprio questo il punto, riflettendoci mi appare più chiaro!!

Che sciocco non averlo capito prima. Eppure Nicchi era stato così chiaro: “rigori dubbi”!! Troppo lampanti, in effetti, quelli negati alla Fiorentina, per essere concessi con l’uso del Var.

Tutto molto chiaro. Come le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta Gasperini a fine gara: “La Fiorentina lamenta degli errori arbitrali? Non lo so, ma dico solo che per attaccarsi all’arbitro dopo una partita del genere ci vuole un bel coraggio“.

Giusto, il coraggio di ammettere una verità che per un ex juventino è sempre difficile da fare.

 

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