Durante l’intervista rilasciata a DAZN, Dusan Vlahovic ha spiegato anche il motivo che lo ha spinto a rimanere a Firenze:
“I miei migliori amici a firenze sono Milenkovic e Terzic ovviamente, ma si è creato un bel gruppo con tutti. A Firenze si sta da Dio, sono arrivato qui che ero molto piccolo. Ho scelto di rimanere perché noi dei Balcani stiamo facendo le cose più con il cuore. Credo che qui posso crescere ulteriormente, di questo ne ho parlato con parenti e amici. RIschi? Se non te li prendi no vale la pena di vivere. Penso aui cucchiai di Totti, alcuni li ha sbagliati ma ha sempre rischiato. IO l’ho fatto in una finale di Coppa Italia contro il Torino, avevamo vinto 2-0 all’andata e i ragazzi del Torinon erano in polemica con noi per un rigore concesso. Così ho detto ai miei compagni che avrei fatto il cucchiaio se ci avessero dato un altro rigore. lakti mi disse che ero matto, forse aveva ragione.. Ricordi di adolescenza? La Stella Rossa mi chiamò per una partita, io avevo degli esami e dovetti rinunicare. Mi chiamarono quella successiva, feci un gol e sbagliai un rigore, ma non mi scartarono per quello. Anche allora ho seguito il mio cuore, perché mi chiamò il Partizan. ai tempi esultavo come Cristiano Rondalo, era l’esultanza del momento. I miei idoli? Mio papà, mia mamma, mia sorella. Di giocatori mi piaceva Ibrahimovic per il suo carattere. Dopo la partita di firenze dell’anno scorso gli ho chiesto la maglia, lui me l’ha data e abbiamo fatto una foto. Abbiamo parlato un po’ in serbo poi mi ha detto di continuare così. “


