Il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, ha avuto parole dure contro il direttore Fabio Paratici e, di riflesso, contro la Fiorentina, per gli acquisti fatti in terra straniera. Ma come mai non ha detto nulla del Como che fino all’anno scorso aveva in rosa un solo straniero? La campagna anti-Fiorentina è iniziata, si (ri)comincia a fare paura.
Ecco cosa ha detto:
Questa riflessione può essere condivisa solo da chi la vuole capire: non è un attacco a Paratici, il migliore di tutti loro (i ds), ma a un sistema che conferma ogni volta di più di parlare bene e – subito dopo – razzolare male, malissimo. Comprendo naturalmente l’entusiasmo quasi adolescenziale del nostro Polverosi e di tutti i fiorentini per l’arrivo di Mastantuono…E quindi, mentre le creme solari cospargono i corpi e gli incendi estivi ci tolgono ossigeno, brucia anche la casa azzurra. Prendiamo la Fiorentina, ad esempio. Un esempio puramente scolastico perché così fan tutti. Ecco, la Fiorentina spende una settantina di milioni per rendere la densità di popolazione del centrocampo viola terreno inabile all’esistenza di Fagioli, Ndour e Mandragora, azzurrabili. Il nuovo corso, scrivono. La rivoluzione di Paratici, aggiungono. Ora: è visione del futuro, questa? È voler bene alla Nazionale? E non si tratta né di sciovinismo, né di nazionalismo, ma di onestà di fondo. Se poi invece l’obiettivo è non avere più una squadra che rappresenti il Paese, ma organizzare gite australiane o plotoni di esecuzione per il ct scelto da Malagò, preparate i proiettili ma almeno fatelo in silenzio. È più decente, è più dignitoso.
