Tuttosport ha intervistato Giovanni Kean, fratello di Moise, per parlare con lui dell’attaccante viola e della sua stagione non ai livelli della precedente:
Moise era il predestinato in famiglia: l’ho capito subito perché già da piccolo si vedeva che era forte, diverso dagli altri. Sinceramente però non avrei mai pensato che potesse arrivare a questi livelli. Fisicamente siamo dotati noi Kean: in campo abbiamo la stessa postura e per questo mi rivedo tanto in lui. E se protegge palla in quel modo è perché glielo ho insegnato io…
Ci ispiravamo a Balotelli e a Moise, da piccolo, piaceva tanto Martins. E tra l’altro mio fratello è un bel mix tra i due: ha la velocità di Oba Oba e, nel contempo è potente e possiede la tecnica di Mario. Moise deve ringraziare Ciccio Grabbi che è anche suo padrino, a cui siamo tanto legati. Lo ha preso nei Giovanissimi della Juve fino all’approdo in Primavera: ha lavorato tantissimo su di lui insegnandogli come attaccare la profondità e i tempi di inserimento.
Peccato solo che sia stata un’annata difficile per Moise. Per colpa degli infortuni, ultimo quello alla tibia, non è riuscito a rendere come nell’ultima stagione ma con l’Inter l’ho visto bene, ora speriamo in giovedì.

