La Fiorentina della prossima stagione, dovrà ripartire da nuove certezze, visto che quelle di quest’anno sono cadute praticamente tutte. L’unica è che si ripartirà da Fabio Paratici, poi tutti sarà da ricostruire, dopo una stagione da dimenticare.
A parte la scelta del nuovo allenatore, da cui tutto dovrà iniziare, ci sono molte altre decisioni che dovranno essere prese. Una di questa, senz’altro molto delicata, è la scelta di colui che dovrà, dall’anno prossimo, difendere i pali della Fiorentina: il portiere, il ruolo più delicato di tutta la rosa.
Perché il portiere non è soltanto colui che para i tiri degli avversari ma anche, o soprattutto, il vero direttore d’orchestra di tutta la fase difensiva di una squadra. Oltre alle capacità tecniche, ci vuole un grande carattere.
La Fiorentina ha attualmente in rosa uno dei migliori portieri della storia europea recente, ma non è assolutamente detto che David De Gea possa rimanere a Firenze anche la prossima stagione. Anche perché, a dirla tutta, non è che abbia proprio convinto in questa stagione e la paura che sia arrivata, anche per lui, l’inevitabile fase calante, è palpabile.
Ma i viola hanno anche un vero e proprio gioiello nel proprio scrigno, quel Tommaso Martinelli che da gennaio si è trasferito alla Sampdoria per dimostrare tutto il suo valore in una squadra che lo potesse far giocare con una certa continuità. Nessun posto assicurato, Tommaso è arrivato a Genova per giocarsi le sue carte e, visti i risultati, se le è giocate benissimo.
Dal suo arrivo in blucerchiato, grazie alle sue prestazioni, sono arrivati punti pesanti alla squadra e lui, in pochissimo tempo, è diventato il migliore Under 21 di tutta la Serie B, comandando la classifica con un punteggio di 2127.
Ora la domanda, come direbbe qualcuno, sorge spontanea: sarà pronto Martinelli per difendere la porta della Fiorentina la prossima stagione?
Ovviamente una risposta, certa, a questo quesito, non possiamo averla. In Europa perfino i top club scommettono molto presto sui giovani della propria “cantera” ma, come detto in precedenza, il ruolo del portiere è davvero delicato.
Il fatto è che se si decidesse di puntare su di lui, poi si dovrebbe difendere la scelta con le unghie, anche se le cose inizialmente non dovessero andare benissimo. Firenze avrebbe la pazienza di “perdonare e aspettare”. Difficile da credere…
Dunque meglio un’altra stagione in prestito? Magari in Serie A per abituarsi alla massima serie? Anche su questo, Paratici, dovrà avee le idee molto chiare.

