Solo un paio di giorni fa, il tecnico viola, Paolo Vanoli, di lui aveva detto: “E’ un diamante grezzo da plasmare“. Non un complimento qualsiasi per Roberto Piccoli, arrivato la scorsa estate dal Cagliari, con la “spada di Damocle” di un costo elevatissimo, 25 milioni di euro.
Per molti è proprio questo il suo attuale limite, quello di dover dimostrare, a tutti i costi, di valere l’investimento fatto dalla Fiorentina. E, per giunta, in una stagione maledettamente difficile come quella attuale.
Piccoli è un colosso di quasi due metri per 80 chili, un ammasso di muscoli e fisicità, che però non riesce a sfruttare al meglio contro le difese avversarie. Tanti, troppi, i palloni persi, gli stop sbagliati. Errori che pesano nell’economia di una squadra con una sola punta centrale, quella che dovrebbe far alzare la squadra tenendo palla propria con la sua fisicità.
Cosa che è mancata per tutto il campionato, come del resto le realizzazioni. Ma come è mancata anche una squadra intorno a lui. A parte a Cremona, dove la prestazione corale c’è stata e dove, non a caso, l’ex attaccante del Cagliari è riuscito a far sentire il suo peso, mettendo a segno un bellissimo e importantissimo gol. Quello che ha “tagliato le gambe” ai ragazzi di Nicola.
Certo, per quanto riguarda gli errori sugli stop e sul difendere il pallone, siamo ancora lontani dalla perfezione e anche dalla potenzialità di questo ragazzo. Ma, come ha detto Vanoli, è ancora “un diamante grezzo”.
Non sappiamo come finirà, la prossima estate, la vicenda Kean. L’impressione è che se arriverà una squadra, un top club europeo, che metterà sul tavolo della Fiorentina la cifra della clausola rescissoria (62 milioni) o molto vicina, l’attaccante della Nazionale partirà. Offerta che potrebbe arrivare soprattutto se l’Italia riuscirà a qualificarsi per il Mondiale e lui ne sarà protagonista in positivo.
A quel punto i viola potrebbero avere già in casa l’attaccante del futuro, soprattutto se messo in mano ad un tecnico capace di togliere il “grezzo” a quel diamante. Magari, perché no, affiancato anche dal giovane Riccardo Braschi che, badate bene, è considerato un giovane solo in Italia, perché a 19 anni ci sono fior fior di giocatori nei top club europei.


Guardate che Piccoli é 1.90 e pesa quasi 90 kg, se era 2 metri e pesava 80kg poteva essere solo un clone di Peter Crouch