La Fiorentina annaspa, soprattutto in fase difensiva, ma di certo non eccelle nemmeno in fase offensiva.
Sono 11 i gol messi a segno fino alla 9° giornata, ma quello che preoccupa maggiormente è l’apporto degli attaccanti, con 2 gol per Pellegrino (che ne ha segnato anche uno in Coppa Italia) e zero per quanto riguarda Beto.
Il sacrificio estivo di Moise Kean avrebbe dovuto portare un attaccante all’altezza, addirittura “superiore a Kean” secondo le promesse di Paratici.
Certo, se si prende in considerazione l’apporto del neo attaccante del Como, con 2/3 presenze in campionato, zero gol e fermo da quasi un mese con altri giorni davanti di stop (si parla addirittura della possibilità di un intervento chirurgico), al momento anche lo stesso Pellegrino ha fatto più di lui.
Quello che è sicuro è che se Kean fosse rimasto a Firenze, ad oggi il suo apporto sarebbe stato praticamente nullo. Nessun rimpianto, almeno in questo momento, soprattutto per 40 milioni entrati nelle casse viola.
L’unica paura è il possibile ripetersi degli errori fatti con la cessione di Vlahovic, quando i soldi reinvestiti avevano portato attaccanti non all’altezza del progetto viola. Pellegrino in parte il suo lo sta pure facendo, considerando che ancora non ha potuto mettere in mostra la sua qualità migliore, il gol di testa, vista la scarsità di cross che arrivano nell’area avversaria.
Ma Beto, al momento, resta una grande incognita. Proprio come Kean al Como, con Fabregas che nell’ultima conferenza stampa è sbottato:
“Non lo abbiamo comprato rotto dalla Fiorentina, sono stati fatti esami molto più approfonditi di quelli normali e abbiamo avuto il via libera dai medici. Quello di cui sta soffrendo adesso è un infortunio nuovo, patito in Nazionale, quando è stato fatto giocare nonostante lui dicesse di stare male“

