Le parole del mister viola in sala stampa:
“La pagina bianca perché dopo quello successo in questo periodo ero stanco di parlare di quanto fatto l’anno scorso, ora la squadra è nuova ed è iniziato un progetto futuro. Questa squadra è giovane e talentuosa, i giovani possono fare errori ma quando ho ricevuto questa telefonata sono venuto carico. Ai ragazzi ho detto che prima di tutto bisogna diventare squadra, Franco è stato l’esempio. Son stati bravissimi perché sotto di un gol sono stati lucidi e anche dalla panchina ci sono giocatori che possono cambiare il risultato. Vogliamo regalare a Firenze qualcosa di importante, l’ho detto prima di andare via l’anno scorso, oggi mi prendo questa responsabilità. In 5 giorni giocatori trasformati? Non lo so io ho chiesto delle cose e da quando sono arrivato ho visto un gruppo con voglia e fame, forse hanno capito quanto credo in questa squadra. Come ho trovato lo spogliatoio? Non si possono fare paragoni con l’anno scorso, è tutto completamente diverso. Ogni situazione è diversa. L’anno scorso l’obiettivo era solo salvarsi, per il Centenario. Oggi son venuto qua con grande entusiasmo perché è un piacere vederli, se rimanevo volevo una Fiorentina così. Almeno le basi insomma. Voglio poi far capire loro cosa sia Firenze, perché abbiamo bisogno di loro. Se la squadra è più forte dell’anno scorso? Paragoni non si possono fare, ma a me questa squadra mi entusiasma, pur sapendo che mancano forse giocatori di esperienza, ma mi entusiasma. Quando prendi giocatori come Franco c’è solo da fare i complimenti alla società. Qui ci sono delle potenzialità incredibili. E’ una sfida mia, non voglio sentire parlare del passato, se lavorano c’è un potenziale da togliersi soddisfazioni. Come ho passato questi mesi? L’unica cosa che mi aveva dato fastidio è che avrei potuto saperlo prima, ma se avevano una opzione la colpa era stata mia, loro hanno fatto il loro lavoro. Non sono presuntuoso ad essere qua per una rivincita ma perché credo in questa squadra”

