E’ stato uno dei grandi colpi del mercato italiano, quello della Fiorentina per aver portato nel nostro campionato un talento sopraffino come quello di Franco Mastantuono.
L’ex Real Madrid, arrivato in viola in prestito secco, ha scelto Firenze proprio per il suo rilancio personale; dopo un avvio di grande spirito ma di scarsa concretezza, nella partita contro il Venezia, dove ha messo a segno la tripletta che lo ha consacrato come il più giovane staniero ad aver segnato tre gol in una sola partita in Europa, ha dimostrato tutta la potenzialità della sua carica devastante.
E’ certamente un giocatore da raffinare sotto il profilo tattico, ma che sotto quello tecnico è secondo a pochi.
Anche lui può essere l’arma in più per la Fiorentina, soprattutto se dovesse rimanere sugli attuali standard qualitativi. E lui ha l’obiettivo, di questa squadra, di esserne il trascinatore.
E’ entrato nell’anima di Firenze e dei fiorentini, vive la città come pochi, dopo un gol (suo e dei compagni) esulta come un campo ultrà della Fiesole.
Insomma, “FantaFranco” Mastantuono, in questo momento, rappresenta alla grande quella Fiorentina giovane e (fin troppo) sbarazzina voluta da Fabio Paratici.
E lui, attualmente impegnato con la convocazione in Argentina, ha fatto sapere di avere un grande obiettivo, quello di raggiungere la doppia cifra nelle reti realizzate con questa maglia che sente sempre più sua. Lui che, in tutta la passata stagione con la maglia dei blancos, aveva messo a segno gli stessi gol realizzati a Venezia in una sola partita.


Se fossi in Paratici, se serve, andrei a fare il “Camino di Compostela” pur prolungare di un ulteriore anno il contratto del genio Mastantuono.
Forza Giglio, da ben 70 anni.