E’ bastato poco, secondo qualcuno, a Roberto Mancini per riportare l’Italia ad una importante vittoria, come è accaduto ieri nel 4-1 in Turchia, con un primo tempo giocato “alla Spagna”.
Sempre secondo quei “qualcuno”, è bastato riportare i giocatori nei loro ruoli. Ma in realtà è successo qualcosa di ben diverso, ovvero mister Mancini ha dovuto rivedere tutti i suoi credo di prima della partita con il Belgio, visto che contro la Nazionale di Montella ha fatto molti cambi proprio nella formazione, mettendo in campo giocatori come Kayode e Fagioli che hanno fatto per davvero la differenza.
L’ex centrocampista della Juventus, che dal ritorno di Vanoli sulla panchina viola si è ripreso il ruolo indiscusso di regista della squadra gigliata,, ha fatto una prestazione eccellente, mettendo il suo “zampino” in quasi tutti i gol azzurri. Lui che nella sfida contro il Belgio era invece stato accantonato, insieme a molti altri meritevoli.
Adesso tutta l’Italia riscopre in lui quel giocatore a cui mancava solo la continuità di rendimento e il crederci forte, visto che sulle qualità nessuno ha mai avuto dubbi.
Nello scorso mercato estivo sembrava destinato a partire, destinazione Premier, visto che la Fiorentina si era messa in casa quello che doveva essere il suo degno sostituto. In realtà Oulai è tutto fuori che regista, almeno al momento e la sua crescita deve ancora essere definitiva.
La speranza è che ora Paratici abbia rinunciato alla tentazione dei milioni inglesi per lui perché, di questo Fagioli, non solo l’Italia, ma anche (e soprattutto) la Fiorentina, non ne possono proprio fare a meno.


La squadra turca era inferiore alla nostra come la nostra è stata inferiore alla belga. Kayode è maturato fisicamente e anche come giocstore. Ottimo il gol di Bastoni. Serata positiva.