Che la situazione a Firenze sia “sull’orlo di una crisi di nervi” è sotto gli occhi di tutti. Paradossalmente, quella che doveva essere la stagione del rilancio, quella che avrebbe dovuto (ri)portare la Fiorentina in Champions, con tanto di obiettivo annunciato in pompa magna, rischia di diventare la stagione del .. disastro!
La Fiorentina è penultima in classifica e rischia seriamente la Serie B, se le cose non cambieranno alla svelta.
Non c’è solo una crisi sportiva, capeggiata da mister Pioli che non sembra aver più in mano la situazione, ma anche (o soprattutto) una grave crisi societaria, con il dg Ferrari che non più tardi di qualche giorno fa ha “sbottato” al Franchi contro i tifosi viola, salvo poi fare mea culpa. E col ds Pradè che già per due volte ha dichiarato di pensare alle dimissioni.
Insomma, non paiono esserci minimamente le condizioni per poter far bene. La dirigenza dice di essere in costante contatto con il presidente Commisso, che manca da Firenze ormai dallo scorso aprile, alle prese con impegni di lavoro per Mediacom e guai fisici.
Ed ecco arrivare allora a Firenze il CEO del gruppo, Mark Stephan, uomo di grande fiducia di Rocco Commisso, per cercare di capire come stia davvero la situazione. Commisso è palesemente stufo, vorrebbe regalare a Firenze almeno un trofeo oltre al Viola Park, nell’ultima campagna acquisti ha tirato fuori la bellezza di 90 milioni per rafforzare la squadra (al lordo delle cessioni ben inferiori).
Riuscirà Stephan a trovare il bandolo della matassa? Difficile prevederlo, quello che molti pensano è che a Firenze servirebbe un uomo di calcio (prima di subito) e un nuovo diretore sportivo (dalla prossima estate).
Ricordando che ci sarebbe libero un certo Paolo Maldini che la maggioranza dei tifosi viola andrebbe a prendere a Milano anche a piedi…



Un nuovo viceré dopo Joe Barone?