Secondo gli ultimi rumors, dati per probabilissimi, Roberto D’Aversa sarebbe il prossimo allenatore della Fiorentina, mancherebbe soltanto da trovare l’accordo economico per la risoluzione contrattuale (o l’esonero) con Pioli, mentre come nuovo direttore sportivo si andrebbe verso la soluzione interna, promuovendo Roberto Goretti a questo ruolo.
Se le cose, come sembra, fossero così confermate, la linea di Commisso sembrerebbe palesemente delineata.
Le spiegazioni sarebbero due e soltanto due. La prima possibilità, a cui affidiamo un 10-20% di probabilità, significherebbe che scelte più oculate potrebbero essere rimandate a fine stagione, cercando in ogni modo di rimanere in Serie A, in modo da avere tutto il tempo per ponderare una doppia scelta così importante, come quella del nuovo ds e di conseguenza del nuovo allenatore, scegliendo un D’Aversa come “traghettatore” fino a giugno, senza considerare che l’ex allenatore di Parma ed Empoli non è proprio uno specialista nel salvare le squadre dalla retrocessione. In questo senso, allora, avrebbe avuto più senso riprendere Iachini o puntare su Ballardini, considerando che storicamente solo una squadra, nella storia della Serie A, si è salvata dopo aver fatto solo 4 punti nelle prime 10 giornate (il Crotone).
La seconda possibilità, che si porta a casa un bel più netto 80%-90%, è che Commisso stia solo prendendo tempo per vendere la Fiorentina. A questo punto sarebbe infatti inutile andare ad investire in nuove figure dirigenziali a medio/lungo termine, posto che ci sono anche diversi dubbi sulle condizioni di salute del presidente, oltre al fatto che la perdita di Joe Barone, l’impossibilità di avere uno stadio di proprietà (anzi, attualmente di avere anche solo uno stadio) oltre alle continue contestazioni dei tifosi, potrebbero aver stufato l’imprenditore italo-americano che adesso cerchi solo un valido acquirente disposto a mettere sul piatto una cifra molto importante per rilevare il club viola, considerando anche l’alto valore del Viola Park oltre che dei cartellini di giocatori ancora molto quotati sul mercato.
Qualunque sia la verità, di certo la scopriremo molto presto. Col rischio che Firenze possa passare il centenario in Serie B o, non meno peggio, con una proprietà in vendita, o peggio in “svendita”. Perché se nessuno si presentasse con in mano i soldi chiesti da Commisso, resterebbe solo la strada posta in essere, in precedenza, dai Della Valle, ovvero quella dell’autofinanziamento, vendendo tutto il vendibile dal comparto sportivo, lasciando la squadra, come fecero gli imprenditori marchigiani, ai margini della Serie A. Proprio dove, del resto, si trova adesso. Sempre che sia ancora Serie A….


