Un riassunto dell’editoriale di Enzo Bucchioni su Viola News, che prende in considerazione il sempre più probabile prossimo allenatore della Fiorentina, identificato in Fabio Grosso:
“[…] nel mondo del calcio sono ormai settimane che stiamo seguendo la pista Fabio Grosso e probabilmente ci siamo. L’ultima conferma arriva dal Sassuolo che ha individuato l’allenatore per la prossima stagione e quindi è già una conferma. A Carnevali piace molto Ignazio Abate che ha fatto un gran campionato portando la Juve Stabia ai play off di serie B. Lasciamoci un margine di incertezza, la solita prudenza ci invita a ricordare che mancano le firme, ma anche il sorriso di Fabio Grosso alla domanda sulla Fiorentina è apparsa come una conferma.
Ma Grosso è l’allenatore giusto?
Questa è la domanda che sta passando di bocca in bocca in queste ore a Firenze senza raccogliere grandi consensi. E lo capisco benissimo. Una cosa però voglio dirla subito: chi parla solo dopo aver visto il Sassuolo domenica scorsa non fa testo. Non è credibile. Non può partecipare alla discussione. A Firenze il Sassuolo ha giocato al ritmo e con l’intensità di un allenamento, per loro era poco più di una gara di fine stagione.
L’analisi su Grosso va fatta su altri parametri e come detto capisco chi ha dei dubbi che vanno dal “non ha mai allenato su piazze così difficili”, oppure “dopo un anno disastroso serve un allenatore pronto per un rilancio immediato. […] E andare su un allenatore emergente non vuol dire fare una scommessa, ma una valutazione approfondita. Fabio Grosso è un campione del mondo, ripartiamo da lì. Ha battuto l’ultimo rigore nella finale dei mondiali, la personalità non gli manca, le spalle larghe pure. Allena da dieci anni, ha vinto due campionati di serie B e chi conosce la categoria sa cosa significhi. Ha sempre proposto un calcio organizzato, intenso, aggressivo, moderno, il suo Sassuolo ha fatto divertire e messo in difficoltà tutti. Fra i principali campionati d’Europa è la terza squadra per punti fatti tra le neopromosse. Infine, e non è banale, Paratici conosce molto bene Grosso, lo aveva da giocatore alla Juve, lo ha messo lui sulla panchina della Primavera bianconera dove ha vinto il Viareggio. […] Con Grosso immagino una Fiorentina costruita con giovani di talento puntellati da qualche elemento esperto, una squadra che abbia fame e grande voglia di dimostrare. Il fuoco dentro, come ha il suo allenatore.”
Poi sulla vicenda Kean: “Restando sul ds viola, a parte la scelta dell’allenatore, c’è un’altra priorità: Kean. Il suo infortunio ormai è un caso, l’assenza allo stadio pure. C’erano tutti gli infortunati, lui no. Giustificare Moise dicendo che durante la partita, a mezzogiorno, era al Viola Park per allenarsi e per le terapie, è come quella toppa peggio del buco. Non poteva farlo in mattinata o nel pomeriggio dopo Fiorentina-Sassuolo?“
