Si avvicina per la Fiorentina la delicatissima sfida col Como (domenica ore 15 al Franchi), partita che potrebbe essere già in crocevia importante nella stagione. Una sconfitta potrebbe far riaffiorare gli incubi della passata stagione, considerando che nella successiva sfida i viola saranno poi ospiti dell’Inter a San Siro.
Viceversa, una vittoria, contro una avversaria in questo momento prestigiosa, potrebbe riaccendere gli entusiasmi e soprattutto sistemare una classifica che, al momento, fa preoccupare.
Come si presentano Como e Fiorentina all’appuntamento? Cominciamo col dire che Fabregas dovrà fare a meno di Kean, alle prese con i soliti problemi alla tibia. In dubbio anche Diao, uscito per un problema muscolare durante la sfida di Champions.
E la Fiorentina? Ancora fuori Atta che sta continuando il suo programma di recupero, potrebbe saltare la convocazione anche Ranieri, alle prese con un problema ad un nervo del piede.
De Gea sarà ovviamente tra i pali, in difesa ci sarà sicuramente Dragusin, probabilmente con Pongracic, se Viery dovesse andare a sinistra, nonostante abbiamo visto che non sia assolutamente il suo ruolo. In questo caso dipenderà se Vanoli vorrà ancora puntare su Valdepenas. A destra dovrebbe esser confermato Jimenez.
Pochi dubbi a centrocampo, dove difficilmente sarà riproposta in partenza la coppia Fagioli–Oulai, dopo i disastri di Genova. Con ogni probabilità ci sarà l’italiano in campo, insieme a Ndour e Brescianini.
A destra ci sarà sicuramente Mastantuono al quale Vanoli non ha rinunciato nemmeno nella partita di Marassi seppur rientrato in Italia da poche ore, a sinistra potrebbe tornare titolare Njie, con Pellegrino che riprenderà possesso del suo posto davanti, dopo le incertezze di Beto nell’ultimo match.
Ancora fuori dai titolari Goncalves, di lui ha parlato mister Vanoli in conferenza stampa, elogiandolo come uomo di grande qualità ma non ancora pronto per i 90 minuti.


Che Vanoli stia di metda quando perde la Fiorentina può essere, ma è certo che lui poteva risparmiarci l’informazione . La conferenza stampa pre partita non è una seduta di psicoterapia