E’ arrivato nelle ultime ore del mercato estivo con grandi aspettative, sia da parte sua che dei tifosi viola che conoscevano il giocatore allo Sporting Lisbona. Certamento è arrivato in maglia viola non al massimo della forma, visto che ha passato un estate da separato in casa nel club lusitano.
Ma neanche le tre setimane di sosta del campionato italiano sono state sufficienti a rimetterlo in carreggiata, Pedro Goncalves non è ancora pronto per un posto da titolare nella squadra gigliata.
I suoi soli 84 minuti giocati in Serie A hanno fatto suonare l’allarme anche in terra portoghese, dove il quotidiano sportivo Bola na Rede senza messe misure parla di un giocatore che “sta vivendo un incubo“.
Il suo riscatto, ricordiamolo, è legato al 60% delle sue presenze da almeno 45 minuti. Paolo Vanoli ha parlato benissimo di lui in conferenza stampa, definendolo il giocatore più forte negli assist. Eppure il suo esordio dal 1′ deve essere ancora rimandato.
Con i tifosi viola che si chiedono quando arriverà il tanto atteso suo momento.


Ma quale incubo ? Semmai un enigma. Un incubo per dire è la tibia di Kean. Oppure la presenza di Gollini in un incontro di CL tra Roma e Real.
Ho capito. L’incubo starebbe vivendolo lui. Anche Passarella stentò all”inizio. Si chiama adattamento e non è uguale per tutti.