La situazione degli stadi in Italia è a dir poco ridicola, ce ne accorgiamo anche a Firenze con un Franchi la cui ristrutturazione è ancora in alto mare e alla fine dei conti presenterà, comuque, uno stadio “rabberciato”, esteticamente non certo paragonabile a molti altri stadi d’Europa.
Già, l’Europa. Certo è evidente che i top club europei abbiano degli stadi mostruosi, anche perché devono contenere decine e decine di migliaia di persone, con giri d’affare spesso da capogiro.
Ma c’è anche un’Europa minore, ad esempio quella della Conference League, con squadre ben meno note i cui impianti, però, sono davvero invidiabili se confrontati ai nostri relitti.
Lo abbiamo visto praticamente in ogni città dove la Fiorentina ha giocato in questi ultimi 3 anni, dove la squadra è stata ospitata in impianti che Firenze si sogna.
Ultimo esempio lampante è l’ArcelorMittal Park di Sosnowiec, l’impianto dove si giocherà domani il ritorno degli ottavi di Conference tra il Rakow e la Fiorentina. Non è, in realtà, lo stadio del Rakow, visto che non avrebbe avuto i posti sufficienti a contenere tanto pubblico, per questo motivo ci si è spostati nella città di Sosnowiec, nel suo impianto che potrà contenere 11.000 persone e che sarà sold out per l’evento di domani.
Quello che fa specie è il fatto che, nonostante sia uno stadio con una capienza non eccezionale, è un impianto comunque moderno, totalmente coperto ed appartenente ad una squadra…. di Serie C polacca!! Un po’ come se la Fiorentina andasse a giocare nello stadio di Arezzo…
Rende molto l’idea di come l’Italia sia rimasta nelle preistoria per i suoi impianti sportivi.


In genere la burocrazia da noi rallenta ogni iniziativa, diciamo che è la faccia in ombra della democrazia. A Firenze abbiamo avuto da aggirare anche la questione del valore architettonico dello stadio, che ha chiamato in causa una burocrazia ulteriore, quella dei beni artistici. Il caso Firenze è poi particolare a causa di decine e decine di logge massoniche le quali s’intrufolano in ogni settore.