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Questta volta si fa sul serio. Il terzo fallimento consecutivo non può passare inosservato, anche se le decisioni arrivano comunque sempre in colpevole ritardo.

Stavolta è lo stesso ministro dello Sport, Andrea Abodi, a pretendere le dimissioni di Gravina e di tutto lo staff dirigenziale, a costo di un intervento di commissariamento.

Ecco cosa ha detto a margine di una premiazione:

“Commissariare la Figc? Parlando con Buonfiglio ho rinnovato l’invito a valutare tutte le forme tecniche compatibili perché potrebbero esserci i presupposti. Quando per tre edizioni non vai ai Mondiali è una sconfitta – ha aggiunto -. Oggi non è un giorno normale. Non può bastare lo scarica barile dicendo che ci si aspettava di più da istituzioni. Mi aspetto una risposta più centrata dalla Figc e ricordo che ci furono sussulti di dignità in passato, Abete lasciò dopo i gironi falliti in Brasile e il compianto Tavecchio fece lo stesso dopo il playoff con la Svezia. Malagò commissario? Il tempo dei nomi deve ancora venire e deve essere valutata tutta la storia degli ultimi venti anni che ci lascia molte esperienze negative. Quello che dobbiamo fare è non sbagliare nuovamente, non fare tesoro di questa ennesima sconfitta: sarebbe ancora più grave. Quando un’organizzazione nel suo complesso fallisce per la terza volta un Mondiale, è chiaro che il vertice deve assumersi una responsabilità. Prima ancora del ruolo del Consiglio federale c’è quello della coscienza individuale, e questo mi sembra non emergere. Potrei essere costretto, insieme al Parlamento, a prendere decisioni che vorrei lasciare a loro. La responsabilità deve partire inevitabilmente dal vertice. Chiedergli le dimissioni personalmente? Penso di sì, al di là del garbo istituzionale, quello che ho detto è già abbastanza chiaro. Se ho parlato con Meloni? L’attenzione governativa, nel rispetto del ruolo, è massima. C’è sintonia piena con il presidente del Consiglio ma anche all’interno della maggioranza. Sono convinto che ci sia anche all’interno del Parlamento, che sullo sport ha saputo trovare delle convergenze”

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