Per molti, noi compresi, poteva tranquillamente essere un giocatore da non sacrificare, da evitare nell’epurazione come per Ranieri, perché Rolly in questi anni ha rappresentato più d tanti altri la Fiorentinità, seppur a volte nei suoi limiti, di un giocatore che ogni volta che ha potuto scendere in campo lo ha fatto onorando la nostra gloriosa maglia.
Nelle sue parole d’addio c’è un velo di polemica, quella mai manifestata in questi 4 anni e che gli diamo pieno diritto di manifestare.
Perché al nostro Rolly, per tutto quello che ha dato a Firenze, si può e si deve SOLO dire Grazie!!
Ecco le sue parole:
“Firenze non saprei da dove iniziare… anzi una vaga idea ce l’ho! Sono arrivato 4 anni fa nella vostra Famiglia, che nel tempo è diventata anche la mia. Ma quando si parla di Famiglia, si intende davvero quello… quello che ho vissuto in 4 anni che sono stato qui! Con Rocco e Catherine, con Joe e Camilla, con Daniele e Alessandro, questo concetto regnava sovrano e si percepiva.
Nel cambiamento di queste figure negli ultimi mesi qualcosa è cambiato a discapito dei rapporti e senza questi ultimi si fa una grande fatica per il mio modesto parere da uomo. Ho costruito la mia carriera fondandomi principalmente sulla persona che voglio essere che è più importante del mio essere calciatore, basandomi su quelli che sono i valori importanti della vita. Quei valori che avete imparato a conoscere nel mio percorso a Firenze senza i quali non si può andare avanti. A tutte le persone che lavorano nel mondo Fiorentina un grazie gigante.
Ma permettetemi qualche menzione particolare per lo staff medico che ogni giorno ci permette di essere in campo nelle migliori condizioni e ci accompagna nei momenti difficili personali e collettivi e i nostri magazzinieri, portatori di Fiorentinità, sorrisi e disponibilità.
Grazie a tutti gli allenatori e tutti i miei compagni con i quali ho condiviso diverse battaglie. Grazie a tutti i tifosi Viola, ma in particolare ai ragazzi della Curva Fiesole per averci accompagnato, sostenuto e tifato in ogni angolo del mondo. Ho cercato di difendere insieme a voi la maglia Viola indossandola con dignità e rispetto.
Grazie alla Famiglia Commisso per avermi dato l’opportunità di giocare per la Fiorentina e di difendere i colori Viola. Nessun addio potrà portarmi via da quella che è casa. Vi voglio bene. Rolly.”

Un buon centrocampista con buon tiro da fuori,bravo ragazzo,poteva ancora essere utile visto poi la cifra ridicola a cui è stato ceduto.A me questa società non piace,poi non mi spiego involuzione di Dodo e De Gea
Qui imbrocchiscono tutti
È vero. Condivido l’impressione. È un mistero.