Il racconto dell’ex bomber viola, Gabriel Omar Batistuta, intervistato nel podcast YouTube del”ex Manchester, Ferdinand:
“Il calcio non era il mio obiettivo all’inizio, perché io sognavo di fare il medico. Ma poi ho iniziato a giocarci seriamente e mi sono trasferito a Rosario, a 500 km da casa. e’ stato lì che ho incontrato Bielsa, lui grande professionista, mentre io non avevo ancora alcuna esperienza. E con lui ho ricominciato tutto da zero. Per questo è stato l’allenatore più importante della mia carriera. Firenze? All’inizio non mi piaceva e io non piacevo a loro. Ho dovuto costruirmi da solo diventando “Batigol”. Quando sono arrivato la città non mi amava, la Fiorentina stava lottando per non retrocedere. Ho cominciato ad allenarmi duramente e a dare tutto, anche per aiutare economicamene la mia famiglia. Col tempo ho imparato ad amare la Fiorentina e i tifosi viola, capivo quanto desiderassero vincere qualcosa perché non vincevano da tanto tempo. E questa è stata la consapevolezza che mi ha sempre spinto a restare”


Una città antica, ma anche semplicemente vecchia, come Firenze, può non piacere a un giovane che arriva da terre lontane. Penso a un personaggio di Verdone in “Viaggi di nozze”: ‘ammazza quant’è vecchia sta città!’