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Le parole del tecnico della Fiorentina a DAZN:

“Partita che mi è piaciuta molto, faccio i complimenti ai ragazzi. Gli ho detto di sentire la sofferenza, va saputo fare, abbiamo aggiunto un punto per arrivare vicini alla salvezza, il nostro obiettivo è cambiato. Siamo partiti timorosi, abbiamo lasciato troppe volte Pablo nell’uno contro uno con Vlahovic. Abbiamo delle qualità per fare calcio, abbiamo attaccanti forti che dobbiamo servire bene ma bisogna partire meglio dal basso. Io credo che per i ragazzi e la città questo sia stato un inizio. Moise leader? Un attaccante forte, anche stasera lo ha dimostrato, mi dispiace che non riesca a trovare ancora il gol, deve continuare così. Oggi abbiamo giocato con due attaccanti fisici che secondo me possono coesistere ma uno deve essere al servizio dell’altro. Devono imparare a conoscersi, abbiamo ampia scelta davanti ma dobbiamo imparare a servirli ancora meglio. Stasera Moise ha dimostrato quanto è attaccato a questa maglia”

Aggiunge in conferenza stampa:

“Ho detto ai ragazzi che la strada è lunga e bisogna essere lucidi di testa, ci vogliono un po’ meno di 40 punti per salvarci. Oggi risultato molto meritato anche se abbiamo iniziato con troppa paura e con la paura non si va da nessuna parte. Questi ragazzi hanno voglia di uscire da questa situazione, lo vedo anche in allenamento. Faccio i complimenti a chi ha giocato dal primo minuto come Parisi che non giocava da tempo a chi è subentrato, come Fortini e Gudmundsson. Moise ha giocato da campione stasera. Ora dobbiamo essere bravi a servire meglio i nostri attaccanti. La piazza è importante, potranno commettere degli errori, ma questa squadra è anche abbastanza giovane e i giovani entrano con grande personalità. La prima volta che la squadra gioca per salvarsi oggi? Certo, dobbiamo essere provinciali purtroppo. Mi dispiace perché in questi anni il nostro presidente ha fatto grandi sacrifici, ma io ci sono stato là sotto e la realtà nostra oggi è questa. Oggi ho visto una squadra che voleva stare nella sofferenza e questo è un grande segnale. Quest’anno ci saranno alti e bassi, sta a noi far vedere alla gente che abbiamo capito e alla gente, come stasera, di starci vicino. Solo così si va avanti. Fagioli? Gli ho parlato, io sono abituato a dare fiducia ma poi voglio essere contraccambiato, questo è il suo lavoro e deve fare l’ultimo step, di non piangersi addosso. Io posso dare solo una maglia, ma lui se la deve conquistare. Oggi ha fatto un grandissimo sacrificio, deve imparare a difendere meglio ma deve anche sfruttare le sue qualità. Ha risposto e questo mi fa piacere, però ogni partita bisogna rispondere se no non si diventa giocatori. Per me può fare il play ma la mezz’ala di palleggio è il suo vestito. Il coro ‘vi vogliamo così’? I tifosi avevano ragione di contestarci, stava a noi rispondere con l’impegno. Pemnso che stasera i ragazzi abbiano fatto un passo verso la tifoseria, che per noi è troppo importante”

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