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Fiorentina – Benevento: al di là di una partita.

E’ il giorno più triste.

Una partita che non avremmo mai voluto giocare.

Senza il Capitano.

Per i ragazzi è il giorno di tornare in campo, di provare ad andare avanti. Ma non è facile. Non si può dimenticare la settimana più brutta forse dell’intera storia della Fiorentina. Non si può archiviarla. Ti resta maledettamente dentro. E fa male. Troppo male.

Lo Stadio Artemio Franchi è gremito come nelle grandi occasioni.

Diego e Andrea Della Valle tornano allo Stadio dopo un sacco di tempo. Al Franchi ci sono tuti, anche i fratelli di Davide e il papà.

I giocatori di Fiorentina e Benevento entrano in campo in un clima surreale, in un silenzio sconvolgente.

Si sentono i giocatori che si “battono il cinque” in campo, come se si giocasse in nuo stadio vuoto. Invece lo stadio è stracolmo, ma non vola una mosca.

La canzone di Jovanotti, scelta per Davide, fa da cornice a migliaia di volti rigati dalle lacrime. Piangono tutti, dai Della Valle, ad Antognoni ai tifosi in tutto lo stadio.

Poi il minuto di raccoglimento ufficiale. Da brividi.

Si comincia a giocare, ma in campo le gambe dei ragazzi sono pesanti, Simeone ha l’occasione per segnare almeno un paio di volte ma sbaglia. Forse, almeno in questa occasione, ci sarà anche un perchè.

Minuto 13: la partita viene sospesa per ricordare il Capitano. In Curva Fiesole inizia la coreografia e l’Emozione arriva al culmine. Appare la scritta “Davide 13” e le lacrime tornano a scendere copiose, inarrestabili.

Migliaia di palloncini bianchi e viola volano in cielo, per abbracciare Davide ancora una volta.

E la sua presenza al Franchi, si sente, si sente eccome.

La partita riprende e al 26′ (o quasi) succede forse la cosa più impensabile, che darà il via a una serie di coincidenze pazzesche: calcio d’angolo, la palla vola in area e Vitor Hugo di testa insacca!!!

Segna proprio lui, Vitor Hugo, l’uomo che oggi sostituiva in campo Davide Astori.

Segna con la maglia numero 31, che di fatto è un 13 invertito.

31 erano gli anni di Davide.

Segna di testa su calcio d’angolo, una specialità del Capitano.

E’ il 13esimo giocatore viola a segnare quest’anno.

Segna (su per giù) al minuto 26 (13+13) e intorno alle ore 13.

Come se non bastasse, per scomodare le statistiche più nascoste, è il 13esimo gol che il Benevento subisce da calcio da fermo.

Coincidenze? Forse sì, forse no.

L’unica certezza è che tutti hanno avvertito la presenza di Davide oggi al Franchi e forse sarà sempre così.

La partita finisce qui. O forse, almeno questa, non finirà mai.

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