Montella: colpevole o capro espiatorio?

La posizione di Vincenzo Montella alla guida della Fiorentina è diventata ancora più delicata.

Il tecnico partenopeo è sull’orlo del precipizio, come del resto la sua squadra. Il peggior inizio di stagione della storia della Fiorentina con il campionato a 3 punti.

In 24 partite totali sulla panchina della Fiorentina dal suo ritorno a Firenze, ha collezionato una media punti di 0,88 a partita. Il peggior risultato della sua storia da allenatore (finora aveva fatto peggio soltanto alla Sampdoria nel 2015/16 con una media di 0,89 punti a partita dopo 27 partite).

Ben lontani dagli 1,80 punti a partita ottenuti in ben 153 partite con la Fiorentina dal 2012 al 2015.

Lui stesso si è reso conto di essere in deficit di risultati, tanto da ammettere di dover migliorare sotto questo punto di vista.

I tifosi sono in accordo, almeno per la maggioranza, che la sostituzione del tecnico sia assolutamente necessaria. Per molti è l’unico colpevole, considerando la rosa attuale non inferiore a quella di altre squadre contro cui la Fiorentina ha perso anche in malo modo. Per altri è la soluzione più funzionale per dare una scossa, dal momento che non è possibile cambiare tutti i giocatori.

Nell’interrogarsi su chi potrebbe essere l’eventuale sostituto (Gattuso sembra sempre più vicino al Napoli, Spalletti sotto contratto con la Roma, Di Francesco e Giampaolo hanno già allenato squadre di Serie A in questa stagione quindi per regolamento non possono allenarne un’altra fino a fine stagione…) sembra anche giusto interrogarsi sulle reali responsabilità del tecnico di Pomigliano d’Arco.

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Brescia-Fiorentina, l’esame di maturità

La partita di stasera è di quelle che possono presentare molte insidie.

I motivi sono tanti, dalla sosta arrivata nel periodo migliore per la squadra di Montella, alle insidie preparate dalla formazione di Corini, al recupero (probabile) di Balotelli che forse non partirà titolare ma è stato recuperato.

Ma la Fiorentina, di contro, può contare sul pieno recupero di Federico Chiesa dopo l’infortunio in Nazionale, che permetterà al mister di puntare ancora sul modulo risultato vincente in questo inizio campionato.

L’occasione è ghiotta per fare un bel salto in classifica, considerando che nella giornata abbiamo assistito a diversi pareggi e sconfitte tra le squadre probabili dirette avversarie della squadra gigliata per l’Europa.

Il Milan è stato fermato in casa dal Lecce, Lazio e Atalanta si sono annullate a vicenda, la Roma è stata bloccata dalla Sampdoria eil Torino è stato sconfitto. Massima attenzione casomai al Cagliari, che quest’anno pare abbia costruito una squadra di tutto rispetto e potrebbe essere la rivelazione del campionato.

La Fiorentina proverà a continuare a cavalcare l’onda dell’entusiasmo ritrovato dopo le vittorie contro Sampdoria, Milan e Udinese.

Con un Chiesa super motivato e un Ribery che non finisce mai di stupire.

Brescia permettendo. Perchè la squadra di Corini, soprattutto con la presenza di Balotelli in campo, può rappresentare un pericolo importante per i gigliati.

Che dovranno affrontare la partita senza risparmio di energie e con la massima attenzione.

Perchè, come detto, l’occasione è di quelle ghiotte. E la Fiorentina ha mancato spesso questo genere di appuntamenti.

Ma il passato è passato. La nuova Fiorentina italo-americana può provare a sfatare anche questi tabù.

Forza Fiorentina!

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Milan-Fiorentina: la sfida “particolare” di Commisso.

Milan-Fiorentina, oltre che essere una partita di valore fondamentale per entrambe le squadre alla ricerca della scalata in classifica, sarà una sfida dal gusto particolare per il Presidente viola Rocco Commisso.

Solo un anno fa il patron viola era in procinto di acquistare proprio il club lombardo, affare poi mai decollato.

Oggi si trova dall’altra parte della sfida, a sostenere quelle maglie viola di cui tanto si è innamorato dal giorno dell’annuncio dell’acquisto del club gigliato per mano dei Della Valle.

Il feeling con Città e tifosi è arrivato alle stelle (e non, beninteso, alle strisce…) fin da subito, tanto da accendere l’entusiasmo dei tifosi che ha portato al record di abbonati.

A dire il vero la campagna acquisti non è stata delle più entusiasmanti, complice anche il poco tempo a disposizione del neo staff viola per costruire una squadra davvero completa pronta a competere per l’alta classifica.

Ci sono stati, però, segnali importanti, uno su tutti la conferma di quel Federico Chiesa che in pratica già vestiva un’altra maglia prima dell’arrivo del Rocco italo-americano.

E poi l’arrivo di un campionissimo come Franck (detto “Franco” dai tifosi viola) Ribery. Una star internazionale che ha già dimostrato di non essere venuto a Firenze solo a fare “vetrina”.

Rocco Commisso ha parlato alla vigilia di questa importante sfida per la Viola. Reduce dalla vittoria con la Sampdoria (vittoria in campionato dopo ben 17 turni a digiuno) ma ancora alla ricerca di una identità definitiva e soprattutto di punti in classifica.

Questo un estratto delle sue parole:

Certo per me è una sfida particolare, solo un anno fa dovevo comprare il Milan. Ma oggi sono il proprietario della Fiorentina e sono fiorentino al 100%. Sono contentissimo di aver acquistato questo club. Se conosco il proprietario americano del Milan? Conosco il figlio Singer. Ma loro sono americani, io sono nato in Italia, sono italiano. C’è una bella differenza. Comunque è bello che due americani siano arrivati in Italia e abbiano comprato due dei più gloriosi club italiani. La sfida col Milan? Loro hanno perso l’ultima partita, noi abbiamo vinto. Saranno vogliosi di fare meglio ma io ho fiducia nei miei ragazzi. “

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Montella: “Sono contento, ma dovevamo soffrire meno”

Contento oggi? Ritorno al gol di Chiesa

Si sono contento, per la sofferenza finale no. La squadra ha meritato, fino al 2-1 che è cambiata mentalmente la partita, uan tensione surreale, potevamo chiuderla prima

Come si scioglie questa tensione? Si sentiva in campo?

Beh è normale dopo 6 mesi che non vinci, ma comuqneu la squadra ha fatto la partita che doveva fare. La squadra ha meritato il vantaggio anche se ha rischiato sullo 0-0. Una Fiorentina attenta che può migliorare e deve migliorare, ma sono importanti questi 3 punti

Ribery non era convinto di uscire..

E’ bello così quando un giocatore ti palesa il fatto di non voler uscire,. Come quando poi esce e capisce che doveva uscire.

Abbiamo legittimato la vittoria nel secondo tempo, ci siamo un po’ rilassati, intimoriti, abbiamo visto dei fantasmi, mi aspettavo un finale diverso ma oggi contava la vittoria piu di ogni altra cosa. Va bene così.

Può essere la scintilla per un cammino diverso?

“Io credo che sia motivazione per fare sempre molto meglio. Questa vittoria è arrivata nel momento e nel modo più sofferto anche se non c’era motivo per soffrire così. Credo che giocheremeo con piu tranquillità e naturalezza.

Ribery cresce di partita in partita e poi raccontaci la gag quando è uscito…

Ribery ancora prima di prendelo sapevo che vuole sempre giocare, è una cosa strapositiva per un allenatore.

Il rigore su Sottil alla fine c’era?

Non lo so, non l’ho rivisto. Lui ha saltato perchè aveva l’ostacolo davanti, non so cosa dice il regolamento.”

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Ora è ufficiale! Rocco Commisso è il nuovo proprietario della Fiorentina!

Doveva essere il giorno del closing e così è stato.

Nella tarda mattinata di oggi, a Milano, c’è la stata la fatidica firma che consegna di fatto A.C. Fiorentina dalle mani della famiglia Della Valle a quella del magnate italo americano Rocco Commisso.

La notizia riportata anche suil sito ufficiale di A.C. Fiorentina

ACF Fiorentina ha annunciato oggi che Rocco B. Commisso è il nuovo proprietario del club. Il closing è avvenuto a Milano “Sono un fan del calcio italiano da sempre e non ci sono parole per descrivere quanto sia incredibilmente onorato di avere l’opportunità di contribuire a scrivere il prossimo capitolo della storia di un club leggendario come la Fiorentina” ha affermato Commisso. “Firenze è conosciuta in tutto il mondo come città che rappresenta il meglio della cultura italiana. In questi tre anni di contatti per acquisire il club, ho maturato una profonda consapevolezza di quanto ‘La Viola’ sia importante per questa città e per i suoi tifosi”.

“Vorrei ringraziare la famiglia Della Valle per aver gestito la Fiorentina negli ultimi 17 anni” Commisso continua. “Diego e Andrea meritano grandi onori per aver salvato questa società dal dissesto finanziario. Lasciano delle fondamenta solide su cui costruire il club”.

Diego e Andrea Della Valle hanno dichiarato: “Inizia una nuova avventura per la squadra Viola che ci auguriamo possa dare molte soddisfazioni a tutti, soprattutto ai tifosi perbene e alla città di Firenze a cui noi rimarremo sempre legati. Tra le varie offerte ricevute, abbiamo privilegiato non quella economicamente più vantaggiosa per noi, ma quella che riteniamo dia le maggiori garanzie di un solido ed appassionato futuro alla società Viola, considerando la conoscenza e la competenza che Rocco Commisso ha già nel mondo del calcio. Un grande “in bocca al lupo” a Rocco e a quanti lo seguiranno in questa avventura e un abbraccio forte con tanta riconoscenza a tutte le persone che hanno collaborato con noi in questi 17 anni e che hanno dato il loro meglio per la maglia Viola”.

J.P. Morgan e Chiomenti hanno agito rispettivamente in qualità di advisor finanziari e legali per gli acquirenti; il team ultra high di Credit Suisse Italy e Bonelli Erede hanno agito rispettivamente in qualità di advisor finanziari e legali per i venditori.

Rocco Commisso è Presidente e Amministratore Delegato di Mediacom Communications Corporation, società fondata nel 1995 per acquisire e rafforzare i sistemi via cavo nelle comunità degli Stati Uniti poco servite da questo servizio. Nel 2000, Commisso ha quotato in Borsa con successo Mediacom, aprendo la strada alla rapida ascesa della società verso la quinta posizione negli USA in qualità di maggiore provider di TV via cavo, con 4.500 dipendenti a servizio di quasi 1,4 milioni di clienti in 22 Stati. Nel 2011 ha riacquistato le azioni della società facendola tornare privata e ora Mediacom, con ricavi annuali per circa 2 miliardi di dollari, è totalmente detenuta da Rocco Commisso.e dalla sua famiglia.

Nel gennaio 2017, Commisso ha acquisito la quota di maggioranza dei New York Cosmos e ne è divenuto il Presidente. I Cosmos rappresentano la squadra di calcio statunitense più riconosciuta al mondo. A partire dagli esordi allo Yankee Stadium nel 1971, l’iconico club ha vinto la cifra record di otto campionati di calcio professionali e ha portato negli USA alcune tra le maggiori star del calcio internazionale, inclusi Pelè, Franz Beckenbauer, Giorgio Chinaglia, Carlos Alberto, Johan Neeskens e, più recentemente, Raúl e Marcos Senna.

Il rapporto di Rocco Commisso con il calcio dura da più di 60 anni ed è iniziato sulle spiagge sabbiose e sulle strade della sua città natale, Marina di Gioiosa Ionica nella Provincia di Reggio Calabria. Nel 1962, a 12 anni, è emigrato negli Stati Uniti con sua madre e le sue due sorelle per ricongiungersi con suo fratello e suo padre, che si era spostato in America nel 1956.

Nel 1967 si è diplomato alla Mount Saint Micheal Academy situata nel Bronx e successivamente ha frequentato la Columbia University, con una borsa di studio totale, conseguendo una laurea in Ingegneria Industriale e un MBA della Graduate Business School.

Commisso ha giocato nei Columbia Lions dal 1967 al 1970. È stato membro della squadra di matricole che ha terminato il campionato con un record imbattuto di vittorie e nell’ultima stagione ha giocato come co-capitano nella squadra del 1970, che per la prima volta ha portato la Columbia nei Playoff della NCAA (la National Collegiate Athletic Association). Commisso ha ricevuto per tre volte la All-Ivy League Honor ed è stato invitato alle selezioni per entrare nella squadra di calcio statunitense per le Olimpiadi del 1972.

Dopo aver giocato per la Columbia University, Commisso ha giocato come semi-professionista nell’area di New York, ha allenato per 15 anni squadre di calcio giovanili ed è rimasto un collaboratore attivo dei programmi di calcio maschili e femminili della sua università di provenienza. A metà degli anni Settanta ha co-fondato l’associazione ‘Friends of Columbia Soccer’ e dal 1978 al 1986 ne è stato il Presidente. Nel 2013 la Columbia ha riconosciuto il suo contributo all’università rinominando ‘Rocco B. Commisso’ lo stadio di calcio del Baker Athletics Complex.

Commisso ha ottenuto numerosi riconoscimenti professionali nel corso della sua carriera, che includono l’inserimento nella Broadcasting and Cable Hall of Fame e il Premio Vanguard per l’Eccellenza nella Leadership, il più alto riconoscimento nel settore delle telecomunicazioni. Per la sua dedizione di una vita al mondo del calcio, Commisso ha ricevuto l’onorificenza del New York City Soccer Gala ed è stato inserito nella Hall of Fame della Columbia Athletics e nella Hall of Fame dello Sport Italo Americana.

Commisso è incredibilmente orgoglioso delle sue origini italiane e nel 2018 ha ricevuto il riconoscimento nell’ambito del Tributo ai Grandi Immigrati della Carnegie Corporation, della Medaglia d’Onore Ellis Island, del Premio Gruppo Esponenti Italiani (GEI) e della medaglia della Foreign Policy Association.

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La Fiorentina Primavera si aggiudica la Coppa Italia!!!!

Grazie alla vittoria a Torino per 2-1 con le reti di Vlahovic su rigore e Maganjic nel finale, dopo la vittoria per 2-0 dell’andata, la Fiorentina Primavera di Emiliano Bigica si aggiudica la Coppa Italia dopo 8 anni!!!

Il trofeo strappato proprio dalle mani del Torino che era detentore della Coppa.

Grandissima prestazione dei ragazzi di Bigica che vincono entrambe le finali di andata e ritorno e riportano a Firenze un prestigioso trofeo!!!

Grandissimi!!!!!

 

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Senti chi parla!!!

Ormai lo sanno anche i muri (per l’appunto), perchè la foto ha fatto il giro del mondo.

Un’immagine vergognosa, sia chiaro, di scritte terribili da cui i fiorentini, i veri fiorentini, hanno fin da subito preso le distanze.

 

Ovviamente si sono mobilitate trasmissioni sportive, giornali e telegiornali, i principali siti web, per dare risalto a una “Firenze da vergogna”, capace di infangare ancora il nome di Gaetano Scirea e delle vittime dell’Heysel. Scritte ben presto fatte cancellare dal sindaco di Firenze Dario Nardella, ma che hanno fatto purtroppo in tempo a girare il mondo del web.

Giornalisti indignati, sportivi che accusano (più o meno direttamente) la tifoseria gigliata. Un “rumore” mediatico che ha indignato (giustamente!)  la stessa Città di Firenze che, è bene ricordarlo, ha condannato immediatamente il vergognoso gesto.

Subito dopo la partita ci avevano pensato Allegri  e Nedved ad attaccare più o meno impietosamente il popolo Viola. Dimenticandosi (chissà perchè!!) di condannare al pari anche i vergognosi striscioni comparsi allo Juventus Stadium contro Torino e Superga!!! Con la differenza, non di poco conto, che in quel caso gli striscioni sono stati fatti entrare DENTRO al super stadio bianconero….)

 

Solo Gigi Buffon, intervenuto da Parigi alla trasmissione Tiki Taka, ha deichiarato “mi rifiuto categoricamente di credere che quelle scritte siano state fatte dai tifosi della Fiorentina, sfido chiuque a convincermi che siano stati loro“. Sarà che il buon Gigi sia un vero signore, sarà che il buon GIgi non vestendo più la maglia bianconera si possa prendere la libertà di dire finalmente quello che pensa, forse riconoscendo anche i ben noti “peccati” della sua ex tifoseria, questo poco importa.

Dopo due giorni di “crocifissioni” mediatiche è intervenuto il sindaco di Firenze Nardella per difendere la Città: “Ci siamo subito attivati per cancellare le scritte ignobili e vergognose su Scirea e Heysel. Spero che gli autori vengano individuati e puniti dalle forze dell’ordine. Alcuni media hanno messo sul banco degli imputati l’intera città e tifoseria viola ed è sbagliato, non si deve mai fare di tutta l’erba un fascio e non ci fa affrontare i problemi nel modo corretto. Gli autori sono prima di tutto nemici di Firenze, fanno un danno alla città e anche a tutta la tifoseria, da cui spero arrivi una risposta forte.”

Non è purtroppo una novità che quello (di negativo) che succede a Firenze abbia una cassa di risonanza molto maggiore rispetto a quello che avviene in altre città e in altri stadi italiani.

Sia inteso, quelle scritte sono deplorevoli e vanno assolutamente condannate! E i responsabili, che siano fiorentini o no, devono essere rintracciati e condannati pesantemente! Non siamo certo qui a difendere i deficienti che le hanno fatte!!!

Come vanno condannati certi cori vergognosi che si sentono i tutti gli stadi d’Italia. Firenze è stata condannata a livello mediatico anche per i cori “Amo Liverpool”, per dirla tutta, ma non hanno avuto lo stesso risalto nazionale  i cori degli juventini al termine della partita con la Spal contro Napoli e Firenze, inneggiando al Vesuvio e condannando Firenze alle fiamme!

Nelle ultime ore, poi, si è scoperto che qualcosa… non torna!!

Già, perchè le scritte sul muro di Firenze hanno cominciato a circolare in rete intorno alle 14, in un orario in cui quella zona (viala Paoli) era già presidiata da Polizia e tifosi juventini da diverse ore. Se, come si presume, le scritte fossero state fatte dai fiorentini durante la notte, coma mai non hanno cominciato a girare sul web già dalle prime ore della mattina con l’arrivo dei primi tifosi juventini?? Ovviamente la zona era interdetta ai tifosi gigliati nella mattinata!

Secondo dubbio: i colori usati per la scritta non coincidono con quelli usati abitualmente dalla tifoserie gigliata. Di solito le scritte sui muri dei tifosi viola sono fatte con colore rosso o viola. Non in nero! Inoltre la scritta non è firmata da nessun Gruppo di supporters, come invece di solito si usa fare.

Terzo dubbio: le “font” usate per le scritte sono di chiaro carattere fascista. La Curva Fiesole è risaputo essere una Curva apolitica. Quel “font” non è mai stato usato negli striscioni dei tifosi Viola.

Ma, guarda che combinazione, lo si ritrova invece in almeno uno striscione dei supporters bianconeri

 

Sia chiaro, questa non vuole essere una accusa per nessuno, stiamo solo analizzando dei dati. Dei dati… un po’ inquietanti. E sicuramente insufficienti per un processo mediatico contro Firenze.

Ma c’è un ultimo particolare che, forse, ai più è sfuggito!

Il Sindaco Nardella ha fatto cancellare le vergognose scritte praticamente subito, ma prima di questo, i tifosi bianconeri hanno fatto in tempo ad effettuare qualche “piccola modifica“, altrettanto VERGOGNOSA che però, guarda caso, è passata inosservata ai media!

Chissà se almeno dalle testate giornalistiche di Firenze, verrà dato risalto anche a questo comportamento di chi vorrebbe insegnare la moralità agli altri…

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13° Giornata: Bologna-Fiorentina 0-0. Continua la “pareggite” viola

Dopo la sosta per la Nazionale, torna in campo anche la Fiorentina. E lo fa al Dall’Ara di Bologna, per cercare di smuovere quello zero nella tabella delle partite vinte in trasferta.

La squadra di Pioli viene da un periodo davvero difficile, con una sconfitta e 4 pareggi nelle ultime 5 giornate di campionato.

Formazioni ufficiali:

BOLOGNA (4-3-3) – Skorupski; Calabresi, Danilo, Helander, Mattiello: Poli, Pulgar, Svanberg, Orsolini, Santander, Palacio. All.: Inzaghi.

FIORENTINA (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Ceccherini, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi, Veretout, Edimilson; Gerson, Simeone, Chiesa. All.: Pioli.

 

Sintesi partita

1′ Inizia il match!

5′ Subito pericoloso il Bologna, ci prova Poli ma lafont devia in angolo.

8′ Il Bologna è partito forte, la Fiorentina sta soffrendo

15′ Si sveglia, forse, la Fiorentina! Gran ti ro da fuori area di Chiesa ma para Skorupski!!

23′ Ci prova Milenkovic da fuori area ma il tiro è centrale e Skorupski non ha problemi

24′ Entra bene in area Gerson ma il cross in mezzo è troppo sotto il porteiere che para a terra.

26′ Palla in area per Gerson che prova la rovesciata ma il pallone finisce abbondentemente fuori

27′ Momento buono per la Viola! Pallone in area per Simeone ma il diagonale non impensierisce Skorupsi. Poteva fare meglio il Cholito.

31′ Ci prova anche Biraghi da fuori area, tiro da dimenticare.

32′ Ancora Simeone da fuori area, tiro debole e centrale parato senza probemi dal portiere rossoblu.

35′ Fase confusa della partita

40′ Ci prova il Bologna, cross in area colpito di testa ma finisce per fortuna fuori

41′ Bologna vicino al gol!! Ci pensa Lafont a salvare il risultato!

45′ FInisce un mesto primo temp per la Fiorentina. 0-0 a Bologna con una squadra che conferma i suoi limiti di gioco, di idee, di espressioni calcistiche.

Primo tempo Bologna-Fiorentina 0-0

46′ Ricomincia il match al Dall’Ara!

50′ Simeone lanciato a rete sbaglia tutto con Skorupsi in uscita!!! Che occasione per il Cholito!!!

54′ Ancora occasione in area del Bologna ma Chiesa si vede murare il tiro!

60′ Fase confusa della partita senza grandi occasioni da entrambe le parti

72′ Palo di Milenkovic sugli sviluppi di un calcio d’angolo! Anche sfortunata la Fiorentina!!!!

74′ Si rivede in campo Thereau incredibile!! Esce un sempre più deludente Simeone.

75′ Palla in area per Thereau ma il tiro è deviato in angolo. Sugli sviluppi Veretout spara fuori.

79′ Esce Gerson per Mirallas

81′ Interessante contropiede Fiorentina che va sul due contro due ma il passaggio decisivo di Veretout è sbagliato.

85′ Chiesa atterrato in area, tutto regolare per l’arbitro.

87′ Esce Benassi per Dabo. cambio strano per la Fiorentina che vuole vincere la partita.

90′ Azione confusa in area Bologna ma la Viola non trova il tiro vincente.

90’+3′ Finisce 0-0 tra Bologna e Fiorentina. Quinto pareggio consecutivo per la squadra di Pioli che non sa più vincere.

 

La partita a modo mio

Serviva una prova confortante dopo le ultime giornate di campionato, serviva soprattutto una vittoria. Se per la prima, in qualche modo, una minima risposta si è almeno vista, per la seconda siamo ancora lontani. Perche oggi la Fiorentina ha giocato sicuramente meglio del Bologna (pur rischiando di prendere gol in un paio di circostanze), lo ha schiacciato per diversi minuti nella sua metà campo ma quando si è arrivati a concludere, ecco il nulla assoluto. Questa squadra ha gravissimi problemi in attacco. Chiesa e Simeone continuano con gli screzi in campo, come al 33′ quando il Cholito ha spudoratamente ignorato Chiesa libero accanto a se. Già, il Cholito. Basterebbe ricordare i 2 gol in 13 giornate per dire tutto. Ma il ragazzo, anche oggi, ha sbagliato delle occasioni davvero ottime. Oltre agli evidenti errori nei fondamentali.  Il vero problema è: quali alternative? Pioli ha addirittura “rispolverato” Thereau, le cui ultime esibizioni in maglia viola risalgono alla scorsa stagione. Senza, ovviamente, grandi risultati. Questa squadra ha un bisogno incredibile di tornare a vincere per riconquistare un minimo di fiducia in sè stessa. Pioli, nel dopopartita, sottolinea il fatto che questa squadra è vero che non vince ma è altrettanto vero che non perde. Magra consolazione, mister. Le colpe di Pioli? Forse quelle legate ad alcuni cambi, come appunto l’ingresso di Thereau al posto di Simeone (giocare a due punte mai?) o l’ingresso di un centrocampista come Dabo al posto di Benassi che, ad oggi, è il capocannoniere di questa squadra. Difficile giustificare queste sostituzioni in una squadra che vuole vincere. E’ difficile girare tutte le colpe al mister viola, quando i mezzi tecnici sembrano essere questi. Servirebbe un buon lavoro nel mercato di gennaio, almeno per portare in viola un centravanti vero. Speranze, forse destinate a rimanere tali.

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Bologna-Fiorentina: formazioni ufficiali

Dopo la sosta per la Nazionale, torna in campo anche la Fiorentina. E lo fa al Dall’Ara di Bologna, per cercare di smuovere quello zero nella tabella delle partite vinte in trasferta.

La squadra di Pioli viene da un periodo davvero difficile, con una sconfitta e 4 pareggi nelle ultime 5 giornate di campionato.

Formazioni ufficiali:

BOLOGNA (4-3-3) – Skorupski; Calabresi, Danilo, Helander, Mattiello: Poli, Pulgar, Svanberg, Orsolini, Santander, Palacio. All.: Inzaghi.

FIORENTINA (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Ceccherini, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi, Veretout, Edimilson; Gerson, Simeone, Chiesa. All.: Pioli.