Uno dei reparti sicuramente più “attaccato” dal mercato estivo è stato quello della difesa, soprattutto con l’arrivo di due elementi che avrebbero dovuto (e dovrebbero) essere il cardine del reparto per tutta la stagione. Parliamo del brasiliano Viery e, soprattutto, del ritorno in Italia di Radu Dragusin, dopo una stagione disgraziata al Tottenham, per cercare di riportarlo ai fasti di Genova.
L’inizio del rumeno è stato certamente deludente, con la Roma non è stato nemmeno così disastroso, ma nel 3-0 contro il Frosinone è stato ritenuto certamente uno dei maggiori colpevoli. Apparso fuori condizione, in netto ritardo su ogni pallo e, soprattutto, lontano con la testa.
Violanews ha intervistato, in esclusiva, il suo procuratore, per capire i motivi di tante difficoltà del suo assistito che però ha fatto vedere una svolta proprio dopo quella triste partita contro i ciociari. Ecco cosa ha svelato, a riguardo, Florin Manea:
“Dopo la partita contro il Frosinone io e lui abbiamo avuto una discussione. Io lo conosco da quando ha 16 anni, per me è come un fratello più piccolo. A Roma non era andato neanche male, ma dopo Frosinone era molto abbattuto, quei tre gol lo hanno molto abattuto. Per questo abbiamo parlato per due ore dopo la partita analizzando tutto, considerando che per un anno e mezzo non ha giocato per l’infortunio. Ora avete visto la differenza. Lui è molto autocritico ma ora è in fiducia. Del resto lui crede molto in questa squadra. Io gli ho detto che con la sua forza lui deve essere un leader, infatti si è visto sul primo gol col Pisa, quando ha calciato con decisione. Deve dimostrare il suo livello, nonostante la sua giovane età lui ha già alle spalle due stagioni in Premier e la vittoria dell’Europa League. Fisicamente ora sta bene, per le sue qualità lui deve essere uno dei re migliori centrali del campionato”
