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Era una partita molto difficile, lo avevamo detto, dove la squadra di Vanoli aveva davvero tutto da perdere. Contro un Pisa che ha speso molto in campagna acquisti e squadra candidata a tornare subito in Serie A, non fosse altro per la scelta di Bianco sulla panchina.

La partita non è stata in effetti facilissima, non tragga in inganno il risultato, perché la Fiorentina se l’è dovuta conquistare con sacrificio e, soprattutto, di squadra. Quella squadra che Grosso non è riuscito a vedere in 3 mesi e che Vanoli ha plasmato in soli 10 giorni. Chapeau al tecnico varesino.

La Fiorentina c’è, rinasce dalle ceneri delle prime tre disastrose giornate di campionato e lo fa portando a casa un risultato ampiamente meritato. Un primo tempo di sofferenza, ma tenuto in vita dal vantaggio di Pellegrino a pochi minuti dal riposo, grazie anche ad una botta da lontano di Dragusin, anche lui rinato, che ha propiziato poi il gol “di rapina” dell’argentino. E sono già tre in tre partite. Scusate se è poco.

Il resto lo ha fatto la qualità dei subentrati, con Njie che sulla fascia fa quello che vuole , dimostrandosi un ragazzo davvero interessante. E’ lui a fornire il pallone che Gnonto, dall’altezza del dischetto, deve solo sbatterlo in porta.

E poi la classe di Pedro Goncalves, che regala a Firenze la sua prima perla per il 3-0 che qualifica i viola e manda a casa un Pisa che ci aveva anche provato.

Finalmente si vede in campo una squadra che sta bene, che si diverte, lo si vede negli occhi, negli sguardi, negli atteggiamenti. Non sappiamo nè mai sapremo cosa essere successo con Grosso, nemmeno ci interessa pensarci più. Al diavolo il passato, la nuova Fiorentina di Paolo Vanoli può davvero farci divertire.

Il Napoli è avvertito.

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