Non è stato nemmeno convocato per la partita di oggi a Genova, Paolo Vanoli ha parlato della situazione di Arthur Atta durante la conferenza stampa di ieri:
“Il ragazzo ha un sovraccarico funzionale all’addome, abbiamo deciso di diminuire il carico di lavoro, domani non ci sarà, non posso dare certezze sui tempi di recupero”
Atta non ha quindi subìto un nuovo infortunio, il suo malessere fisico si protrae dall’inizio del campionato, considerando che ha potuto completare solo la partita contro il Frosinone. Nelle utlime partite è stato assente contro il Pisa in Coppa Italia e nell’amichevole contro il Signa, non è bastata nemmeno la sosta per rimetterlo al 100% perché il suo problema è delicato e di non facilissima soluzione.
L’ex Udinese ha un sovraccarico funzionale ai muscoli dell’addome, muscoli molto sollecitati durante gli allenamenti. In pratica i suoi muscoli in questo momento non sono in grado di sostenere il carico di lavoro, che diventa una eccedenza rispetto alle loro possibilità. E questa condizione lo mette in seria difficoltà. Oltretutto non prevede neanche alcuna certezza sui tempi di recupero.
Vanoli, con lo staf medico, ha deciso di diminuire il carico di lavoro fino al suo completo recupero. E’ assolutamente inutile continuare ad insistere se il ragazzo non è al pieno della sua condizione. Quindi è previsto un piano di rientro graduale, dal momento che Atta è considerato un giocatore troppo importante per la Fiorentina, è assolutamente inutile forzare per rischiare guai peggiori. Consideranto anche che in queste condizioni non è in grado di dare in campo quello che potrebbe.
Per questo motivo i tempi di recupero non sono certi, potrebbero essere anche piuttosto lunghi, perché l’unico obiettivo in questo momento è di recuperarlo completamente.
Nelal sfida di Marassi, al suo posto dovrebbe giocare Pedro Gonçalves che invece dovrebbe essere pronto.


